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domenica 22 luglio 2012

MOSHI MOSHI di Banana Yoshimoto

COMMENTO: Più che "Moshi Moshi" questo libro doveva intitolarsi "Moscio Moscio". La fresca scrittrice, purtroppo, non c'è più, lasciando spazio ad una nuova scrittrice sicuramente più matura ma anche meno coraggiosa. La storia procede bene, si legge, è scorrevole ma dice davvero poco. Tutto rimane un po' appiattito e alla fine so già che presto non ricorderò più niente di questo libro perchè putroppo non riesce ad emozionare.

TRAMA: Dopo aver perso il padre in un doppio suicidio d’amore, Yoshie si trasferisce dalla sua casa di Meguro a un minuscolo e vecchio appartamento a Shimokitazawa, un quartiere di Tokyo famoso per le sue stradine chiuse al traffico, i ristoranti, i negozietti, nonché meta degli alternativi della capitale. Qui Yoshie spera, aiutata dall’atmosfera vivace, di superare il dolore e dare una nuova direzione alla sua vita. Un giorno, però, sua madre le si presenta a casa all’improvviso con una borsa Birkin di Hermès e qualche sacchetto. Inizia così una bizzarra convivenza che unisce le due donne lungo il percorso di elaborazione del lutto che le ha colpite, le pone di fronte a verità inaspettate, le aiuta a scorgere fiochi lumi di speranza nel buio di una quotidianità ferita.

giovedì 30 giugno 2011

HIGH & DRY - PRIMO AMORE di Banana Yoshimoto

COMMENTO: Ormai sempre più spesso con i nuovi libri della Yoshimoto mi chiedo dove sia finita la scrittrice fresca e intelligente dei primi libri. Banana sembra scivolata nel "moccismo" e questo nuovo High & Dry ne è la prova: personaggi piattissimi, frasi d'effetto prese dai cioccolatini, storia praticamente inesistente, banale e assurda! Le pagine scorrono tra ghirigori inutili e simil-pretenziosi. Libro brutto, punto!

TRAMA: Yuko è in grado di vedere cose che gli altri non vedono, e di indovinare i desideri e i pensieri di chi le sta intorno grazie a una sensibilità fuori dal comune. Nell’autunno dei suoi quattordici anni, tutto sembra assumere sfumature misteriose, e il mondo si popola di bizzarre creature. Yuko sta imparando ad assegnare un colore a ogni stato d’animo e a ogni emozione; a insegnarglielo è Kyu, il suo maestro di disegno, che ha il doppio dei suoi anni. Quando dal fusto di una pianta fuoriescono degli strani omini verdi, loro sono gli unici a vederli. Nello stesso istante, Yuko assapora l’incanto sottile del primo amore. Sospesa tra realtà e immaginazione, un’adolescente va incontro alla vita accompagnata dagli affetti più cari, e scopre, giorno dopo giorno, i turbamenti del cuore, la tenerezza dei sentimenti e la difficoltà di diventare grande.

martedì 2 novembre 2010

UN VIAGGIO CHIAMATO VITA di Banana Yoshimoto

COMMENTO: Mamma mia che profonda delusione questo nuovo libro della Yoshimoto! La prima parte è davvero orrenda e sembra scritto da una bambina di 10 anni con pensierini al limite del ridicolo... la seconda e la terza parte sono decisamente meglio anche se molto al di sotto della media dei libri di Banana. Non so se sia colpa del traduttore o era proprio così l'originale ma lo stile della scrittura è molto semplice, quasi infantile. Vabbè, aspettiamo tempi migliori...

TRAMA: La vita è un viaggio, e come tutti i viaggi si compone di ricordi. In questo libro, Banana Yoshimoto raccoglie preziosi frammenti di memoria e ci porta con sé, lontano nel tempo e nel mondo. Dalle emozioni del primo amore alla scoperta della maternità, dalle piramidi egiziane alla Tokyo degli anni settanta. Con la consueta leggerezza della sua scrittura, ricostruisce le emozioni dell'esistenza a partire da un profumo, da un sapore, da un effetto di luce o dal rumore della pioggia e del vento. È così che una pianta di rosmarino ci trasporta da un minuscolo appartamento di Tokyo al tramonto luccicante della Sicilia, e che un contenitore pieno di alghe diventa l'occasione per esplorare il dolore della perdita. I pensieri in libertà di Banana Yoshimoto ci accompagnano fino al centro del suo mondo letterario e lungo il nostro personale "viaggio della vita", fatto di promesse e di incontri, di stupore e di meraviglia, di malinconia e di sofferenza. Dalle pagine di questo libro, l'autrice ci invita a riappropriarci del nostro tempo e a non perdere mai la fiducia negli altri esseri umani, perché quello che rimane, al termine del più difficile dei viaggi, è il riflesso nella nostra memoria di ogni singolo giorno vissuto.

giovedì 25 marzo 2010

DELFINI di Banana Yoshimoto

COMMENTO: Banana Yoshimoto è ormai "diventata grande"! Sia i temi che affronta, sia il suo stile di scrittura sono cambiati molto: ha sicuramente perso un po' di freschezza ma si sente a pelle una sua maturazione. Il libro scorre davvero bene e la storia è molto bella, dolce, in ceri punti poetica e la Yoshimoto come sempre sa essere originale nelle situazioni che si generano. In conclusione: un libro sulla maternità davvero molto piacevole.

TRAMA: Kimiko, giovane scrittrice di romanzi rosa, esce con Goro, che convive con Yukiko, una lontana parente molto più grande di lui. Una sera, dopo una visita all’acquario di Tokyo a vedere i delfini, Kimiko fa l’amore con Goro, ma capisce che la loro storia non ha futuro. Temendo di legarsi troppo a lui, decide allora di abbandonare Tokyo. Nel tempio vicino al mare in cui trova rifugio, conosce Mami, una ragazza con doti soprannaturali, e da lei viene a sapere di essere incinta. Kimiko contatta Goro per chiedergli di riconoscere il bambino, senza però pretendere né di essere sposata, né tanto meno che lasci Yukiko. In attesa della nascita della piccola Akake, la gravidanza di Kimiko è scandita da un sogno ricorrente: delfini che nuotano nell’acqua

venerdì 20 giugno 2008

CHIE-CHAN E IO di Banana Yoshimoto

COMMENTO: Delude il nuovo libro della Yoshimoto e la colpa non è della storia in se o nei personaggi sempre interessanti ma dei dialoghi spesso scialbi e poco incisivi e di un'Italia stereotipata al massimo.

TRAMA: Kaori è una quarantenne single che lavora nel settore dell'importazione di abiti, accessori e articoli griffati dall'Italia. Viaggia spesso per lavoro, per acquistare la merce da rivendere nel negozio di una zia. Avendo vissuto per un certo periodo in Italia parla molto bene la nostra lingua. Sua cugina Chie è una ragazza sui trentacinque anni, estremamente silenziosa e introversa, che dopo la morte della madre si è trasferita a vivere da Kaori. Fra le due si è instaurato un rapporto di amicizia molto profondo. Sarà un segreto nella vita dell'una e un amore nella vita dell'altra a scombussolare la serenità della loro esistenza in comune, portando Chie a fare i conti con il proprio passato e mettendo Kaori di fronte ad una scelta dolorosa.

martedì 11 dicembre 2007

IL COPERCHIO DEL MARE di Banana Yoshimoto

COMMENTO: La Yoshimoto affronta temi quali il cambiamento (delle persone e delle cose), l'amicizia accompagnati dal "fascino" del mare. I personaggi che cercano il loro futuro cercando di chiudere "il coperchio del mare", sono affascinanti. La lettura è particolarmente piacevole e anche se sembra semplice in realtà è molto profondo.

TRAMA: Mari si è appena laureata ed è tornata a vivere nel suo paese natale, dove ha deciso di aprire un piccolo negozio di granite. Quell'estate sua madre ospita la figlia di una sua cara amica, una ragazzina di nome Hajime, che sta attraversando un periodo molto difficile a causa dell'improvvisa morte della nonna. Mari non è affatto entusiasta dell'idea della madre: è indaffarata col negozio appena avviato e pensa di non avere tempo per fare compagnia a una ragazzina così piena di problemi. Infatti, oltre a un piccolo handicap fisico che la tormenta fin da bambina, dopo la morte della nonna, Hajime si rifiuta di mangiare e di uscire di casa. Le due ragazze a poco a poco diventano amiche e Hajime inizia ad aiutare Mari al negozio. Il resto del tempo lo trascorrono tra nuotate nel mare, passeggiate sulla spiaggia e lunghe chiacchierate, sempre sullo sfondo di un incantevole paesaggio marino. E il mare sembra essere il vero protagonista del romanzo, con i suoi misteri e le creature che si celano nei suoi abissi, una presenza costante e rassicurante nella vita di Mari, e un balsamo per l'anima ferita di Hajime. Sul finire dell'estate, dopo un falò sulla spiaggia in compagnia di Mari e altri amici, Hajime parte per fare ritorno a casa. L'acqua del mare diventa di giorno in giorno più fredda e il vento sulla spiaggia solleva i granelli di sabbia nella tiepida luce di settembre. Mari è molto triste, ma il ricordo della loro amicizia l'aiuterà a superare anche la solitudine dei lunghi mesi invernali che si avvicinano. Forse con la sua amicizia, non è riuscita a risolvere del tutto i problemi di Hajime, ma almeno l'ha aiutata a guardare con maggiore fiducia e ottimismo al futuro.