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domenica 14 ottobre 2012

DI TUTTE LE RICCHEZZE di Stefano Benni

COMMENTO: Per fortuna il lupo è tornato! Dopo alcuni libri sottotono il grande Benni ci regala un libro davvero molto bello. Ci sono tutti gli ingredienti di Benni: mitici personaggi, storia strana, narrazione perfetta, battute divertenti. Ma c'è molto di più: c'è la poesia, amore, maliconia, segreti, misteri, tristezza, gioia, lacrime. Insomma un'insieme di sentimenti che riempiono il cuore e ci fanno sognare. Grazie lupo per averci donato un qualcosa capace di smuovere l'anima!

TRAMA: Martin è un maturo professore universitario che si è ritirato in campagna: la solitudine è mitigata dalla compagnia di un grande cane nero, Ombra, che non diversamente dagli altri animali del bosco, ha il dono della parola. Martin gode di quella stagione della vita che "ti permette di desiderare senza prendere, di ammirare senza sfregiare, di soffrire senza far male ad altri". Si è riconciliato con il passato, e impara a convivere con i vuoti del presente e con la nostalgia per il figlio. In questa disposizione d'animo lo coglie, di sorpresa, l'arrivo di una coppia che viene a vivere non lontano da lui: un pittore e mercante d'arte in fuga dalla città e Michelle, la sua bellissima e biondissima compagna. La giovinezza di Michelle lavora nell'immaginazione, nei sensi e nel cuore di Martin non meno di quanto lavorano la leggenda della ragazza del lago (una vecchia storia che gira fra gli autoctoni e accende di lampi magici il respiro della natura) e i versi del Catena (il poeta folle di cui Martin è uno dei più autorevoli studiosi). L'apparizione di Michelle gonfia di vento pensieri, speranze, orgoglio virile. Il cane Ombra e tutti gli animali in cui si imbatte commentano, si impicciano, fanno esercizio di filosofia. Il ritmo del cuore e il ritmo della vita prendono una velocità imprevista. Che cosa aspetta Martin in fondo a questo bosco interiore di emozioni che chiedono futuro?

mercoledì 30 maggio 2012

BAR SPORT di Massimo Martelli

COMMENTO: Era quasi una missione impossibile portare sullo schermo il mitico libro cult di Benni: Martelli ha avuto coraggio di osare putroppo però ne è uscito un film gradevole ma sicuramente lontano dal libro. I personaggi ci sono tutti (barista, il playboy, il tennico, le vecchiette, il cinno, la LUISONA!) e gli attori sono davvero tutti bravi ma il film perde un po' di quel sapore surreale ma reale che Benni aveva magicamente descritto. Forse bisognava staccarsi di più dal romanzo ma comunque alla fine non è male. Voto: 6 +

CAST: Claudio Bisio, Giuseppe Battiston, Antonio Catania, Antonio Cornacchione, Angela Finocchiaro, Lunetta Savino, Vito Bicocchi, Claudio Amendola, Teo Teocoli

TRAMA: In un paese della provincia italiana il "Bar Sport" - gestito da Antonio il Barista, detto anche Onassis per la sua tirchieria - è il punto d'incontro di una serie di personaggi emblematici che si ritrovano per scambiare storie di leggende sportive e pettegolezzi: il Tennico, tuttologo che tutto sa e tutti conosce; il playboy che racconta le sue improbabili avventure; le vecchiette dall'aspetto innocuo ma dall'animo perfido; l'inventore in cerca di battere il record del flipper; i giocatori di biliardo in eterna sfida con il 'Bar Moka'; i giocatori di carte impegnati in epiche sfide; i giocatori di calcio balilla; l'innamorato depresso che è diventato un tutt'uno col telefono a gettoni; l'ingenuo Cocosecco; Elvira 'lire tremila', dall'inequivocabile lavoro; il 'cinno', aspirante campione di ciclismo; il vecchietto incollato al televisore; il timido geometra con la moglie appariscente; il professore che dà i voti alle ragazze. E alla cassa c'è la bellissima Clara, di cui tutti sono innamorati anche se lei ha perso la testa per l'affascinante fornaio...

domenica 23 ottobre 2011

BAR SPORT di Stefano Benni (RILETTURA)


ATTENZIONE QUESTA E' UNA RILETTURA

Per vedere il commento e la trama

vai alla precedente rilettura...

martedì 6 settembre 2011

LA TRACCIA DELL'ANGELO di Stefano Benni

COMMENTO: Deludente questa nuova storia del "Lupo". La storia parecchio confusa e parecchio tirata via lascia un vago senso di incompiuto. Le prime pagine e le ultime ci mostrano il solito Benni ma è nel centro che c'è il vuoto assoluto come se Benni volesse semplicemente "fare uscire qualcosa di nuovo".

TRAMA: 24 dicembre 1955, nella casa dei nonni, odorosa di bosco tra candele e torroni, Morfeo festeggia il Natale. Ha otto anni e aspetta solo di scartare i regali. Poi improvviso l’incidente, una persiana lo colpisce alla testa, l’ospedale, il risveglio, la cura. Il piccolo Morfeo racconta di sé, le conseguenze di quell’evento fatale sul suo capo; nel trascorrere degli anni, tra diagnosi sbagliate, esami maldestri, dottori frettolosi è la medicina con le sue certezze e i suoi inganni a decidere del destino di Morfeo. A diagnosticare un male che non ha, a rimpinzarlo di farmaci e perseverare nell’errore, senza avvertirlo del pericolo dell’assuefazione, quando ormai è troppo tardi. A vegliare su Morfeo Gadariel, l’amico di tutta la vita, l’angelo cattivo sempre al suo fianco. Ma è davvero cattivo o si è solo ribellato? Nonostante tutto gli rimarrà sempre vicino e lo accoglierà all’ombra delle sue piume. Morfeo ora è un uomo maturo e una biblioteca di veleni invade la sua vita; ha avuto un figlio, ma si aggira nelle nebbie della dipendenza e nella rabbia dell’ansia. Decide di iniziare la battaglia per venirne fuori ma l’insonnia diventa la sua ossessione, la paura lo assale ogni notte; alla fine, confuso, sofferente, è costretto a ricoverarsi. La stanza 412 diventa la sua casa, gli altri tre degenti i suoi compagni di viaggio. Il decrepito Narciso, l’intossicato Roby. Elpis, un altro angelo, vigila su tutti loro. Popolato di camici bianchi – il dottor Ossicino, il professor Poiana, lo psichiatra Orio – in costante equilibrio tra reale e surreale, questo è anche un libro contro lo strapotere della medicina in cui il lettore ritrova il sorriso graffiante e visionario di Benni. Una denunzia poetica e commossa dove il dolore si mette a nudo.

mercoledì 2 febbraio 2011

LE BEATRICI di Stefano Benni

COMMENTO: Questo piccoli libricino di Benni mi è davvero piaciuto. Gli 8 monologhi (più qualche poesia e qualche canzone per rimpolpare le esigue pagine) sono davvero ben scritti e sopratutto divertenti. Il Lupo si cimenta in monologhi per donne cercando di "criticare" la nostra società con il suo solito stile graffiante. Meritano davvero di essere letti e sarebbe davvero bello poterli vedere.

TRAMA: Otto monologhi al femminile. Una suora assatanata, una donna ansiosa e una donna in carriera, una vecchia bisbetica e una vecchia sognante, una giovane irrequieta, un'adolescente crudele e una donna-lupo. Un continuum di irose contumelie, invettive, spasmi amorosi, bamboleggiamenti, sproloqui, pomposo sentenziare, ammiccanti confidenze, vaneggiamenti sessuali, sussurri sognanti, impettite deliberazioni. Uno "spartito" di voci, un'opera unica, fra teatro e racconto. Una folgorazione. Tra un monologo e l'altro, sei poesie e due canzoni.

martedì 22 giugno 2010

SPIRITI di Stefano Benni

COMMENTO: Il libro parte lentamente, si infiamma parecchio nella parte centrale e poi... si spegne nel finale. Troppo lungo questo Spiriti e sembra che Benni non riesca bene a dargli una logica... in molti punti si sente un Benni stratosferico ma in altri punti tutto scivola nella noia e nelle pohce idee. Insomma un libro molto altalenante che soffre dell'eccessiva lunghezza, Una bella sforbiciata e poteva essere molto meglio.

TRAMA: Una legione di spiriti diabolici, malvagi, virtuosi, paranoici e sexy contro il conformismo del Megaconcerto di Beneficenza e la violenza dei signori della guerra. Non si sa chi vincerà, ma come dice Stan Hakaleimekalahani "ci sarà gran piagnanza e gran ridanza".

sabato 7 novembre 2009

PANE E TEMPESTA di Stefano Benni

COMMENTO: Il lupo non azzanna in questo nuovo romanzo. Ho trovato Pane e Tempesta un po' fiacco. Benni crea i soliti "magici" personaggi ma la storia di fondo mi è sembrata un po' tirata per i capelli. Ci sono alcuni (pochi) momenti di alta classe, per il resto si trascina senza i picchi di eccelleza a cui Benni ci ha abituati. Si legge, ma non è tra i migliori di benni.

TRAMA: Quali sono le ventisette azioni dell’uomo civile? Lo scoprirete a Montelfo, il paese più magico e fantastico del mondo. In un romanzo di sfrenata comicità. Stefano Benni monta un grande circo di creature indimenticabili: il Nonno Stregone, Ispido Manidoro, Trincone Carogna, Sofronia e Rasputin, Archimede detto Archivio, Frida Fon, lo gnomo Kinotto, il beato Inclinato, Simona Bellosguardo, il gargaleone e il cinfalepro, Fen il Fenomeno, Piombino, Raffaele Raffica, Alice, don Pinpon e don Mela, Zito Zeppa, la Jole, Gino Saltasù, il sindaco Velluti, Ottavio Talpa, Bubba Bonazzi, Bum Bum Fattanza, Nestorino e Gandolino, Sibilio Settecanal, Tramutone, la Mannara, Giango, i fratelli Sgomberati, Bingo Caccola e Tamara Colibrì, Maria Sandokan, Adelmo il Cupo, Checca e Caco.

domenica 20 settembre 2009

ACHILLE PIE' VELOCE di Stefano Benni

COMMENTO: E' difficile dare un giudizio a questo romanzo di Benni perchè è un romanzo un po' atipico... Una storia particolarmente intrigante, una narrazione perfetta, un Benni graffiante ma... non si capisce che genere sia visto che alcune parti sono il solito graffinate e dievrtente Benni, ma in altre la trama ci porta ad una "cattiveria" ed ad una cupezza e tristezza estreme e queste due nature (divertente e triste) non si amalgamano molto bene. Sicuramente è un libro interessante, sia per la natura dei personaggi, sia per alcuni temi ma in alcuni punti non l'ho trovato particolarmente scorrevole. Diciamo un libro interessante ma non imperdibile.

TRAMA: Ulisse è un giovane scrittore in crisi creativa (un tempo ha scritto un libro ma si è fermato lì), lavora in una casa editrice sull'orlo del collasso ed è innamorato di Pilar-Penelope, una bellissima immigrata senza permesso di soggiorno (ma non rinuncia alla sua inveterata poligamia). Un giorno arriva via e-mail un messaggio: "Se lei riuscisse a concepire nella sua testa una qualsiasi definizione di normalità in nessun modo io rientrerei nella sua definizione". Ulisse si reca all'appuntamento con Achille ("lei ha un nome omerico come me", diceva il messaggio) che è malato e gli apre un mondo inatteso di assurdità, vitalità e dolore. L'alleanza fra Ulisse e Achille è una risorsa nuova, inaspettata. A vantaggio di chi? Di cosa? Che prezzo deve pagare Pilar per la sua libertà? E Ulisse per la sua dignità? E soprattutto Achille per la sua vita? Gli eventi scivolano rapinosi verso una chiusa inattesa, fra commozione, rabbia e ilarità.

sabato 25 luglio 2009

COMICI SPAVENTATI GUERRIERI di Stefano Benni

COMMENTO: Come al solito Benni scrive dei tempi moderni di come il mondo avanza e come questo avanzare aumenta la differenza di classe sociale. Leone è un ragazzo "normale" e muore ucciso davanti al ConDominio, un palazzo dove vivono persone di classi sociali più alte e ne la polizia, ne i giornalisti vogliono o possono indagare più di tanto su chi tra la "brava gente" del ConDominio abbia effettivamente ucciso Leone e così alla fine il bravo Leone viene definito da polizia e giornalisti un drogato o ladro. Alla fine per il mondo il cattivo è Leone mentre a difenderlo rimarranno solo le persone normali che lo amavano. Così va il mondo e Benni ce lo descrive con tristezza e malinconia. Un Benni, al solito, graffiante, divertente e sempre pronto a descrivere con la sua ironia un mondo che va sempre peggio!

TRAMA: "Comici spaventati guerrieri" è una "recherche" metropolitana che si dilata coralmente come un blues ritmando spostamenti e appostamenti, separazioni e incontri, agguati e fughe, colpi di kung-fu e spari, amori improvvisi e improvvise amicizie, dialoghi, monologhi, visioni e sogni. Sulle sue note ilari aleggia l'atmosfera acre della città e l'infinita distanza tra "centro" e "periferia". Giacché questo è un romanzo in cui il riso ricade sul cinismo, la corruzione squallida e dorata, la stupidità di questi anni che qualcuno ha definito e qualcuno ha voluto bui.

giovedì 18 giugno 2009

LA GRAMMATICA DI DIO di Stefano Benni

COMMENTO: Il sottotitolo di questo libro di Benni è per me assolutamente sbagliato... più che storie di solitudie e allegria lo avrei sottotitolato come storie di tristezza e disperazione perchè tutte le storie sono accomunate da una tristezza assoluta. Racconti molto belli, accattivanti e godibilissimi. Benni è eccezionali nei racconti e questo libro ne è la solita conferma.

TRAMA: Un cane troppo fedele che torna sempre come un boomerang dal padrone che lo vuole abbandonare, un potentissimo manager pronto a tutto pur di riunire i Beatles per un concerto; un terzino fantasioso e romantico su uno spelacchiato campo di periferia; un arrogante e irredimibile uomo d'affari; un frate che sceglie il silenzio per sentirsi più vicino a Dio ma viene vinto dalla bellezza di una muta; una perfida vecchietta divorata dall'invidia e dal livore sono solo alcuni dei protagonisti di questa raccolta di racconti, nella quale Benni mostra il lato più curioso, imprevedibile e misterioso della vita.

martedì 19 maggio 2009

BAOL di Stefano Benni

COMMENTO: Baol è un 1984 di Orwell in puro stile Benni. Baol è un attacco sulla situazioni italiana (ma lo scrisse nel 1990, prima della discesa in campo di Silvio "Grande Fratello" Berlusconi). Baol è pieno di personaggi bellissimi. Baol è pieno di poesia. Baol è ironico e parecchio divertente. Baol è uno dei più riusciti romanzi di Benni. Ma alla fine cos'è Baol? "Non si può spiegare il baol, e sopratutto non si può spiegare perchè non si può spiegare. Però voglio venirvi incontro con un esempio. C'è gente che muore senza saper ballare il valzer. Basterebbero due ore della vita e un amico ballerino. Macchè, niente! Restano ai bordi della pista, vorrebbero tanto, ma se qualcuno li invita dicono no, grazie, son stanco. Muoiono senza saper ballare il valzer (e Dio sa quanto gli piacerebbe). Morire senza aver imparato il valzer (e anche il mambo, i salti mortali, l'arpa, la tiptologia e altre cose di gran classe) non è baol."

TRAMA: Qual è il segreto del mago Bedrosian Melchiade Baol dei Saropatzi? Cosa disse quella sera il grande Gratapax al Gran Gerarca? Dov'è finita Alice? Chi sono i compositori di realtà? Perché nessuno fa lavorare Mara May, la più grande diva del porno muto? Che cosa c'è nell'Archivio Zero? Chi è Atharva, il misterioso nemico del mago Baol?

sabato 9 maggio 2009

DOTTOR NIU' di Stefano Benni

COMMENTO: Una serie di "racconti" che Benni scrisse su Repubblica. Alcuni sono decisamente belli, altri sono mediocri. Come sempre Benni riesce ad essere parecchio ironico e divertente ma forse sono io che da lui pretendo sempre molto. Il libro si legge volentieri ma tra alti e bassi rimane un libro che si dimentica presto.

TRAMA: Come sta il mondo? Male. Malissimo. Sballano i governanti. Sballano i governati. Le mucche, i mari, i climi, tutta la terra sballa. E, a maggior scorno, avanzano globali e fatali, gli apostoli del nuovo. Del niù. New economy, new holidays, new way of life. Anche la Storia, la vecchia Storia dei sussidiari, cambia musica. Fra un brivido e una risata, Benni commenta, smaschera, anticipa. Diabolicamente.

domenica 22 marzo 2009

ELIANTO di Stefano Benni

COMMENTO: E' molto difficile parlare di questo romanzo di Benni perchè il romanzo appartiene alla categoria dei "molto strani". Devo essere sincero: ho fatto molta fatica a leggerlo e ho fatto fatica ad appassionarmi sia alla storia che ai personaggi. Dopo la metà le cose sono andate migliorando ma comunque è rimasto ostico. Forse è il mio periodo di stanchezza ma non ho trovato Elianto un bel libro.

TRAMA: Sotto il cielo di Tristalia regna il partito unico dei vip e dei venti presidenti. Tutte le speranze sono riposte nel giovane Elianto, l'unico che può salvare le genti delle contee dall'essere governizzati a morte, ma è affetto dal morbo dolce e giace malato in un letto di Villa Bacilla. Un terzetto di ragazzi parte alla ricerca dell'elisir che può guarire Elianto e la loro missione si intreccia con quelle di altri due straordinari equipaggi, uno di emissari di Lucifero, l'altro di inviati del maestro Shin Tigre Leggera. Cosa dirà Fido PassPass ai suoi cittadini sul canale dei sondaggi? A quanto salirà il livello di paura? Come andrà l'incontro tra Tigre Triste e il temibile Rollo Napalm? Infine riusciranno i nostri eroi a superare i sette mondi?

sabato 21 febbraio 2009

MARGHERITA DOLCEVITA di Stefano Benni

COMMENTO: Il libro forse più debole di Benni di quelli letti fino ad ora. E' una favola con i soliti bei personaggi ma la storia non mi ha convinto fino in fondo, sopratutto la parte finale.

TRAMA: Margherita Dolcevita è una ragazzina che sa guardare il mondo. Le bastano un cuore appena difettoso e qualche chilo in più per aggiungere sale e ironia alla sua naturale intelligenza delle cose. Compatisce con affetto le stramberie della sua famiglia, e volentieri si perde nel grande prato intorno alla sua casa, ultimo baluardo della campagna ormai contaminata dalla città e dimora della sua amica invisibile: la Bambina di polvere. Ma improvvisamente, come un fantasma di notte, di fronte alla casa di Margherita appare un cubo di vetro nero circondato da un asettico giardino sintetico e da una palizzata di siepi. Sono arrivati i signori Del Bene, i portatori del “nuovo”, della beatitudine del consumo. Amici o corruttori? La famiglia di Margherita cade in una sorta di oscuro incantesimo: nessuno resta immune. E su chi fa resistenza alla festa del benessere, della merce, del potere s’addensa la nube di misteriose ritorsioni. Margherita sospetta un piano diabolico ed è pronta a mettere in gioco la fantasia, la combattività, l’immaginazione per scoprire in quale abisso di colpevole stoltezza il suo piccolo mondo, e forse il mondo intero, sono precipitati.

lunedì 16 febbraio 2009

L'ULTIMA LACRIMA di Stefano Benni

COMMENTO: Benni ci delizia con 20 racconti che ci raccontano il mondo di oggi e lo fa con la solita dose di forte ironia. Si ride parecchio ma è un riso amaro perchè in quelle situazioni portate all'eccesso possiamo vedere lo specchio di come siamo e/o come saremo. La società raccontata da Benni è una società piena di mostri ma purtroppo questi mostri siamo noi. Tra i racconti in assoluto più belli sicuramente "Papà va in TV", "Re Capriccio", "Il Palazzo delle Nove Meraviglie", "Il nuovo libraio" e "Bancomat".

TRAMA: Venti racconti sull'oggi in Italia. Un carosello dei vizi dei vincitori, tutto il costume dell'Italia vincente e i suoi annessi, personaggi emergenti, politici rampanti, cantanti di successo, scrittori brillanti... La prosa di Benni colpisce di nuovo in un momento di difficili definizioni e di grandi incertezze.

martedì 27 gennaio 2009

SALTATEMPO di Stefano Benni

COMMENTO: Che meraviglia questo Saltatempo. La storia di Lupetto, diventato Saltatempo perchè un Dio burlone gli ha dato un orologio per "vedere" il futuro, è un romanzo di formazione un po' fuori dagli schemi. La storia di Saltatempo è un po' quella di tutti noi. Gli amici, i personaggi classici della vita di paese, le situazioni storiche vissute, i primi pruriti sessuali, i grandi amori, la scuola... ma Benni lo fa con ironia ma anche tanto amore. Amore per quei tempi ormai passati (il dopoguerra, le prime televisioni, il '68), tempi che ci raccontano la storia di un'Italia che cambia nel bene e nel male. Ma il vero punto di forza di questo romanzo sono le persone che Saltatempo incontra, raccontate in modo ironico, dolce a volte poetico, persone che senti vicine, quasi amiche (o nemiche) perchè è proprio grazie alle persone a alle loro azioni che Saltatempo (e noi) troviamo la voglia e la forza di cambiare (in meglio o in peggio lo dirà solo la storia). La graffiante penna di Benni raggiunge livelli eccelsi e pertanto è un libro assolutamente da non perdere!

TRAMA: Lo incontriamo da ragazzino mentre una mattina di fine inverno "scarpagna" verso le Bisacconi (le scuole elementari del paese, un cubo giallo vomito dentro un giardino di erbacce barbare). Canticchia "Se mi vuoi lasciare dimmi almeno perché". Sono gli anni cinquanta e mentre ruba in una vigna un grappolo di schizzozibibbo, Lupetto, così lo chiamano, vede un uomo, alto come una nuvola, con una barba immensa e un cane vecchio al suo fianco. Un dio?Una divinità pagana grande e sozza come un letamaio che gli regala, per tutta la vita, una facoltà meravigliosa: un orologio interno, anzi un orobilogio che gli consentirà di correre avanti nel tempo, di vedere quello che accadrà nel mondo e insieme di vivere il suo tempo, tra premonizioni e rivelazioni. Così Lupetto diventa Saltatempo, cresce bislacco e combattivo, mentre il paese dove vive si va trasformando e l'orobilogio con i suoi giri improvvisi e vorticosi prospetta il tempo che verrà. Dalla guerra partigiana al Sessantotto, dalla nascita della televisione al tempo eroico del rock, dal primo amore al primo amico perduto, sotto la profezia di un delitto che forse si compirà: è il tempo dell'Italia che cambia, dei paesi che perdono la loro identità per diventare svincoli autostradali, del nascere e crescere dell'avidità e dei nuovi padroni, il tempo del consumismo che avanza, della trasformazione della politica e del mondo.

sabato 5 luglio 2008

BAR SPORT di Stefano Benni (RILETTURA)

ATTENZIONE QUESTA E' UNA RILETTURA

COMMENTO: Sono alla 4° rilettura di questo libro e ogni volta mi diverte da matti! Benni ci mostra i classici personaggi (e le classiche situazioni) dal Bar e sebbene il libro sia stato scritto negli anni '70 molte cose sono vere tutt'ora, perchè il Bar Sport è indifferente al tempo ma rimane sospeso in un tempo tutto suo. Come non ridere (o piangere) sentendo parlare Il Tecnico (colui che tutto sa) oppure leggendo le mirabolanti avventure del Playboy (naturalmente sono tutte balle) e ancora Il Professore, il terribile Bimbo del gelato, il mitico Nonno, le vecchiette che parlano solo di morti&catastrofi... e della mitica Luisona (la mitica pasta che è al Bar Sport da decenni) ne vogliamo parlare?! Chi di noi che frequenta i bar anche saltuariamente non ha mai incontrato uno di questi personaggi? Un libro dissacrante, divertente e assolutamente da non perdere!

TRAMA:
Ci sono bar e bar ma il Bar Sport è qualcosa di più. Lo sa bene Stefano Benni che alla fatidica insegna, alta come una bandiera nell'immaginario nazionale, ha dedicato un libro diventato ormai un classico dell'umorismo. Seguendo il ritmo infallibile dell'apertura e della chiusura, dei campionati di calcio e, perché no?, delle stagioni, Benni ha scritto la sua commedia umana, il suo catalogo di "eroi" ormai coronati dalla stralunata aureola del mito: lo sparaballe e il professore, il 'tennico' e il carabiniere, il ragioniere innamorato e la cassiera dalle grandi poppe, il leggendario calciatore dal tiro portentoso e il lavapiatti che sogna di diventare cameriere. Sullo sfondo un interno di mite squallore, dove fanno scena il flipper, il telefono a gettoni e la proverbiale Luisona, la brioche condannata a un'esposizione perenne in perenne attesa del suo consumatore. E' una brigata di irresistibili compagni di ventura quella che ci viene incontro a chiedere spazio nella memoria, nell'immaginazione.

venerdì 27 giugno 2008

IL BAR SOTTO IL MARE di tefano Benni

COMMENTO: Un gioiello da assaporare parola per parola. Una serie di racconti meravigliosi, assurdi ma divertentissimi. Un Benni eccezionale e imperdibile!

TRAMA: Il bar è un luogo fantastico, punto di incontro di misteriosi avventori, ognuno dei quali si impegna, nell'arco di una notte, a raccontare una storia. I narratori sono personaggi dalle caratterizzazioni più bizzarre ed altrettanto originali e diversi per cifra stilistica ed ispirazione sono i ventiquattro racconti. I capitoli sono correlati ai diversi personaggi e sono caratterizzati da citazioni letterarie, da Melville a Eliot, da Flaubert a Queneau ed altri.