Visualizzazione post con etichetta Fred Vargas. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fred Vargas. Mostra tutti i post

domenica 17 luglio 2011

LA CAVALCATA DEI MORTI di Fred Vargas

COMMENTO: Ritorna il Commissario Adamsberg e tutta la sua "pazza" squadra in un thriller davvero avvincente e degno dei migliori partoriti dalla penna di Fred Vargas. Questa volta la trama è parecchio complessa e lo spalatore di nuvole faticherà non poco a sciogliere i nodi di due indagini, ma la Vargas è splendidamente in forma e riesce abilmente a tessere una trama forte, piena di grandissimi personaggi tratteggiati con maestria e alla fine risolvere il tutto. Insomma un romanzo davvero magnifico ma ora chissà quanto ci toccherà attendere per un ritorno di Adamsberg.

TRAMA: In un paesino della Normandia un'armata misteriosa di fantasmi vaga tra i boschi. Una morte annunciata su cui nessuno sembra voler indagare. Una ragazzina in pericolo per aver visto cose che non avrebbe dovuto vedere. Una madre che teme per i suoi propri figli. Sono questi gli elementi a disposizione del commissario Adamsberg, chiamato a indagare su quella che si presenta all'inizio più come una vecchia leggenda tramandata di padre in figlio che un caso di omicidio. Adamsberg parte per la Normandia sulle tracce della misteriosa "armée furieuse", mentre a Parigi restano ad aspettarlo la squadra della brigata criminale del XII arrondissement di Parigi e il figlio Zerk...

martedì 31 maggio 2011

UN LUOGO INCERTO di Fred Vargas

COMMENTO: Questa volta la Vargas non centra perfettamente il bersaglio. I personaggi storici delle avventure di Adamsberg ci sono tutti e come al solito anche quelli nuovi sono davvero "forti" ma questa volta il romanzo ha alcuni difetti: l'assassino l'ho beccato dopo poche pagine. Ci sono alcune situazioni troppo "forzate" (vedi l'identità di Zerk). La trama in alcuni punti è davvero troppo ingarbugliata (alcune volte ho dovuto rileggermi dei pezzi perchè non mi raccapezzavo). Per il resto è buono ma non all'altezza degli altri romanzi.

TRAMA: Adamsberg, con l'impagabile Danglard, si trova, un po' annoiato, in Inghilterra per una riunione della Grande Europa poliziesca: si tratta nientemeno che di "armonizzare i flussi migratori" con i colleghi di ventitré Paesi. Ma dove c'è Adamsberg tutto può accadere. E il ritrovamento delle diciassette scarpe - o come dice il preciso Danglard, "diciassette piedi, otto paia e un piede singolo" - spinge il nostro "spalatore di nuvole" a percorrere un'altra Europa: quella dove dopo quasi trecento anni la stirpe di Dracula non ha smesso di infestare il mondo. Tra Londra, i dintorni dell'Hauts-de-Seine e la Serbia, attraverso il "nero tunnel" che conduce alla tomba di Peter Plogojowitz, riesumato nel 1725 col sospetto di essere un vampiro, l'indagine poliziesca si intreccia all'esplorazione di quel continente ignoto che è la follia umana. Humour, fantasia visionaria, erudizione, colpi di scena, dialoghi strepitosi, capacità di indagare nelle pieghe più profonde dell'anima si fondono in un intreccio in cui Adamsberg fa i conti con il mito e la realtà del vampiro. E con un passato che sembra tornato per rovinargli la vita.

giovedì 19 maggio 2011

NEI BOSCHI ETERNI di Fred Vargas

COMMENTO: Una Vargas in forma splendida! Questo "Nei boschi eterni" è sicuramente da annoverare tra i migliori dell'autrice francese. Un libro accativante fin dalla prima pagina che svela alcuni "lati oscuri" di Adamsberg. Un libro davvero bellissimo, pieno di ritmo e, come al solito, con ottimi personaggi principali e secondari! Mi spiace solo che ormai mi manca solo un libro per completare la bibliografia della Vargas!

TRAMA: Il fantasma di una monaca del Settecento che sgozzava le sue vittime non fa paura al commissario Adamsberg, ma tutto il resto sì. Da un momento all'altro sprofonda in un mondo che sembra tornato al Medioevo, dove si straziano i cervi dei boschi normanni, si profanano cadaveri di vergini per estrarne misteriose sostanze, e le pozioni magiche assicurano la vita eterna, a costo di orrendi delitti. Mentre un rivale che arriva dal più lontano passato, e che parla in versi, gli vuole rubare tutto. Un puzzle inestricabile, fatto apposta per far smarrire la ragione a chiunque. Ma non a uno "spalatore di nuvole", come Adamsberg. Anche se, ancora più delle altre volte, arrivare alla verità vorrà dire riuscire a strapparsi un pezzo di cuore...

venerdì 22 aprile 2011

SOTTO I VENTI DI NETTUNO di Fred Vargas

COMMENTO: Questa volta la Vargas ci propone un Adamsberg diverso dal solito... già perchè in questo "Sotto i venti di Nettuno" il commissario non è più quella specie di super investigatore alla Poirot ma questa volta l'abile scrittrice francese lo pone in un'avventura che mostrerà le sue debolezze e scopriremo alcuni scheletri nell'armadio di Adamsberg che mostreranno il suo lato più umano e debole e che avrà bisogno di aiuto per uscirne. Un romanzo fresco, veloce, pieno di avventura che si legge tutto d'un fiato.

TRAMA: Una giovane donna uccisa con tre ferite di arma da taglio, una catena di omicidi tutti uguali che affiorano dal passato. Sul cammino di Adamsberg, lo svagato commissario che ama zigzagare tra deduzioni che ai più paiono del tutto incongrue, c'è il misterioso Tridente. Il commissario sa chi è l'assassino, ma anche il Tridente conosce Adamsberg. E torna, come il suo peggiore fantasma, per metterlo davanti all'unico nemico di cui avere paura:se stesso. Adamsberg stavolta è davvero nei guai.

martedì 5 aprile 2011

PRIMA DI MORIRE ADDIO di Fred Vargas

COMMENTO: Dopo Adamsberg, dopo gli Evangelisti la Vargas ci presenta... gli Imperatori e anche questi, come gli altri, sono una manica di pazzoidi strampalati (su tutti il mitico Nerone). Anche questo thriller scorre veloce, i personaggi, come detto prima, sono davvero fantastici e simpaticissimi e la storia intriga parecchio. Insomma, una lettura davvero piacevolissima che conferma Fred vargas come una narratrice efficace, con pochi fronzoli e tanto umorismo!

TRAMA: Henri Valhubert, editore ed esperto d'arte, viene assassinato mentre è a Roma per indagare sulla provenienza di un misterioso disegno di Michelangelo apparso sul mercato francese. A essere sospettati il ribelle figlio Claude, studente e residente a Roma insieme agli inseparabili amici Tibére e Néron, e la misteriosa e affascinante Laure, giovane seconda moglie di Henri e matrigna di Claude. Ma anche se la pista di un movente legato al disegno di Michelangelo sembra essere la più credibile... Il silente magistrato Valence e il loquace commissario Ruggieri si ritrovano, loro malgrado, a lavorare fianco a fianco per risolvere il caso.

giovedì 9 settembre 2010

I TRE EVANGELISTI di Fred Vargas

COMMENTO: La Vargas è davvero una narratrice magistrale ed è una creatrice di personaggi davvero magnifici e splendidamente caratterizzati. Dopo Adamsberg ci presenta gli evangelisti e devo riconoscerle che sono personaggi "fuori dal comune" ma simpaticissimi. I tre romanzi della trilogia poi sono molto belli e narrati con uno stile molto efficace. Ora due parole sui singoli romanzi della trilogia.

-- Chi è morto alzi la mano --
L'assassino l'ho indovinato dopo un centinaio di pagine ma non è questo l'importante. La Vargas sembra fregarsene della "semplicità" del mistero ma si concentra sulla caratterizzazione dei personaggi e sul dipanarsi della storia e devo sinceramente dire che anche se l'assassione era già identificato non riuscivo a staccarmi dalla storia. I tre evangelisti sono personaggi, al pari di Adamsberg, mostruosi. Sono divertenti, intriganti, in poche parole f-a-v-o-l-o-s-i, e la Vargas è una narratrice con i controfiocchi, tanto da non riuscire mai a staccarsi dalla storia magistralmente narrata. Un romanzo letteralmente da divorare!

-- Un po' più in là sulla destra --
L'inizio è piuttosto lentino e il nuovo personaggio di Louis Kehlweiler non si riesce ad inquadrare bene ma verso la metò il libro prende quota e, come al solito, la Vargas ti attanaglia alla storia e diventa una sfida staccarsi dal libro. Alta nota di merito: questa volta l'assassino non è così scontato! Piccola nota di demerito: i tre evangelisti sono poco "utilizzati" perchè il vero protagonista è Kehlweiler.

-- Io sono il Tenebroso --
Anche questo romanzo è più Kehlweiler che gli evangelisti anche se rispetto a Un po' più in la sulla destra sono maggiormente presenti i tre "santi". Romanzo come sempre davvero efficace anche se probabilmente è il più debole della trilogia. Rimane un ottimo thriller, pieno di bei personaggi e scritto davvero bene.

TRAMA: In Chi è morto alzi la mano un faggio è misteriosamente spuntato dal nulla nel giardino della cantante lirica Sophia Siméonidis, potrebbe essere uno scherzo, lo strano regalo di un ammiratore oppure un sinistro presagio. Ma quando nel giro di poche settimane una piccola strada residenziale di Parigi diverrà teatro di un omicidio ci vorrà molto intuito per riuscire a raccapezzarsi. Tre giovani storici disoccupati e squattrinati non sembrano la squadra più idonea per risolvere un caso di omicidio delicato e sfuggente, eppure a volte istinto e improvvisazione arrivano più lontano di quanto si possa immaginare...
In Un po' più in là sulla destra, Louis Kehlweiler, mentre è in appostamento su una panchina, trova per terra un frammento di osso umano. Una traccia perduta dentro la città. All'apparenza ormai definitivamente. Eppure Kehlweiler la segue, con i suoi soliti due aiutanti. La segue con ostinazione e ossessione fino ad arrivare in un piccolo villaggio della Bretagna...
In Io sono il Tenebroso due giovani donne sono uccise a Parigi a colpi di forbice. La polizia è convinta di essere a un passo dal colpevole, il serial killer pronto a colpire ancora. Ma le cose, come sempre, non hanno mai una faccia sola... Un altro caso per l'ex poliziotto deluso dalla vita e i tre storici improvvisati detective.

lunedì 16 agosto 2010

LA TRILOGIA ADAMSBERG di Fred Vargas

COMMENTO: La Vargas mi piace un sacco. Le trame parecchio originali, i personaggi strani che compongono il mondo di Adamsberg, la scrittura scorrevole e mai pallosa ne fanno un'autrice davvero sorprendente. Unico difetto di questa autrice è forse la facilità con cui si indovina il criminale di turno. Questa trilogia dei primi tre romanzi con protagonista Adamsberg contiene un libro così così e due libri fantastici:

-- L'Uomo dei cerchi azzurri --
Fortunatamente per me ho comprato la trilogia completa perchè se fosse stato per questo primo libro della sga di Adamsberg forse non avrei proseguito. E' un libro che non dice nulla se non presentare Adamsberg. La storia è un po' noiosetta, sopratutto all'inizio e un po' si riprende nella parte finale ma lo considero un "capitolo introduttivo" di presentazione di questo strano investigatore.

-- L'uomo a rovescio --
Il romanzo parte in un modo che ci si chiede cosa cavolo potrà centrare Adamsberg in una "caccia al lupo che mangia le pecore" e devo dire che la Vargas è magistrale nel tenerci incollati a questa stranissima storia che diventa meravigliosa con la comparsa del commissario. Personaggi megnifici e storia davvero originale e sorprendente da leggere tutta d'un fiato!

-- Parti in fretta e non tornare --
Altro romanzo originale e meravigliosamente scritto piena di ottimi personaggi, avvincente. Adamsberg è una crezione fantastica ma anche tutti gli altri non sono da meno! La Vargas è originalissima nelle trame e ti tiene incollata alla pagina.


TRAMA: L'uomo dei cerchi azzurri segna la prima apparizione assoluta dell'insolito commissario che si trova alle prese con dei misteriosi cerchi tracciati sui marciapiedi di Parigi, in mezzo ai quali Adamsberg sente che presto comparirà un cadavere. Nel secondo romanzo che lo vede protagonista, L'uomo a rovescio, il poliziotto sui generis deve risolvere invece una catena di orrendi delitti il cui autore potrebbe essere un lupo mannaro. Zeppo di simboli e superstizioni che parrebbero affondare nei tempi bui della Morte Nera è l'intricata vicenda in cui si trova coinvolto Adamsberg nell'ultimo romanzo di questa trilogia, Parti in fretta e non tornare.

domenica 25 luglio 2010

SCORRE LA SENNA di Fred Vargas

COMMENTO: E' il mio primo libro di Vargas e per caso ho preso un libro di racconti che di solito io non apprezzo molto ma devo dire che questi tre racconti sono stati davvero una piacevole sopresa. Innanzitutto lo stile è decisamente intrigante, poi il personaggio del poliziotto (davvero ben caratterizzato) si discosta dal "classico" regalandoci un poliziotto un po' originale e diverso da quelli a cui siamo abituati, e per finire le tre storie sono davvero soprendenti e piacevolissime. Mi sa che molto presto proverò un altro libro di Vargas.

TRAMA: La prima storia ha per protagonista un barbone che vive sotto al commissariato e si diverte a depistare la breve indagine di Danglard fino all'intervento di Adamsberg. La seconda parla di un crimine commesso la notte di Natale, il che consente alla Vargas una delle sue stravaganti divagazioni sul folclore locale. La terza disegna in un tratto fulmineo il ritratto di un venditore di spugne che assiste a un omicidio seduto, mezzo addormentato, sui sedili della metro di Parigi.