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sabato 8 dicembre 2012

DIARIO D'INVERNO di Paul Auster

COMMENTO: Il solito bravissimo Auster questa volta ci parla di se stesso e della sua vita. Arrivato ad una certa età inizia un viaggio della memoria che lo porta a rivedere il cammino fatto. Ci sono momenti di rara bellezza, ci sono momenti un po' meno scorrevoli ma la maestria del narratore nasconde anche le pecche di un'opera che mi puzzava di autocelebrazione ma è un vero viaggio nella vita, quella di pancia, quella vissuta, non quella del grande autore di narrativa qual'è. Insomma un plauso ad Auster per averci aperto il cuore dei suoi ricordi.

TRAMA: «Pensi che a te non succederà mai, che sei l'unica persona al mondo a cui queste cose non succederanno mai e poi, a una a una, cominciano a succederti tutte, esattamente come succedono a tutti gli altri».Diario d'inverno è il catalogo della vita di un uomo raccontato attraverso il suo corpo. In nessun altro libro Paul Auster era stato tanto spietato e dolce. Forse perché - trent'anni dopo L'invenzione della solitudine - si tratta di nuovo di arrivare alla verità, la piú nascosta, quella piú dolorosa, ma anche quella piú preziosa. La verità su se stessi.

domenica 30 gennaio 2011

SMOKE & BLUE IN THE FACE di Paul Auster

COMMENTO: Storie di "ordinaria follia" di Brooklyn. Il libro raccoglie la sceneggiatura dei due film di Wang e Auster, più il racconto originale da dove è nato il progetto cinematografico e le idee e i suggerimenti per gli attori di Auster. Io ho visto solo Smoke e mi era piacuto molto per le storie normali ma "folli" e per i personaggi davvero magnifici. Leggendo anche la parte di Blue in the face mi è venuta voglia di vederlo al più presto. Insomma un Auster davvero al suo meglio!

TRAMA: Da un suo racconto, la storia dell'amicizia fra un tabaccaio con l'hobby dellafotografia e uno scrittore, il regista Wayne Wang ha chiesta a Auster ditrarre una sceneggiatura per un film, Smoke, girato poi nel 1994. Alla finedelle riprese la troupe si era così affezionata al set da volersi fermare perfare un altro film. Nuovi attori famosi si sono aggiunti e, su una tracciafornita da Auster e Wang, è nato Blue in the Face. Oltre alle due sceneggiature e al racconto originario, il volume contiene un'intervista a Paul Austere una presentazione di Wayne Wang.

venerdì 10 dicembre 2010

SUNSET PARK di Paul Auster

COMMENTO: Adoro Auster da diversi anni e attendo sempre con ansia l'uscita di un suo nuovo romanzo e questo Sunset Park mi è piaciuto davvero un sacco! Un romanzo che parla delle difficoltà... difficoltà dei rapporti, della difficoltà di vivere, della difficoltà nel prendersi le proprie responsabilità. Un romanzo intenso che parla di uomini, della loro diversità e del loro cercare di "sopravvivere" a quello che la vita gli pone davanti. Un romanzo davvero bellissimo in cui Auster con grandissima maestria tratteggia personaggi davvero vivi e reali, Insomma l'ennesimo bellissimo romanzo di un narratore che come pochi sa descrivere gli anni moderni!

TRAMA: Miles Heller ha ventotto anni e vive in Florida. Ha poco, eppure ha tutto: l'amore di un'adorabile ragazza di origini cubane, la passione trasmessagli dal padre per il baseball con le sue storie fatte di destino e casualità, e i libri, "una malattia da cui non vuole essere curato". Il lavoro non è un granché, d'accordo, ma lui sembra farlo come se in quell'attività intuisse un misterioso legame con la sua esistenza: affinché le banche possano rimetterle in vendita, deve entrare nelle abitazioni abbandonate e fotografare gli oggetti che gli inquilini vi hanno lasciato. Ma Miles ha una vita precedente da cui negli ultimi sette anni è fuggito. E continuerebbe a farlo se il destino (o il caso) non si mettesse in mezzo: Pilar, la sua ragazza, è orfana e vive con le sorelle maggiori. Ed è minorenne. Così quando decide di trasferirsi da Miles, lui deve avere il loro consenso che ottiene corrompendo la più grande. Ma dopo qualche mese, Angela Sanchez inizia a ricattarlo. A Miles non resta che cambiare aria per un po': in fondo Pilar sarà presto maggiorenne e nulla potrà separarli. Si rivolge all'unico amico con cui è rimasto in contatto, Bing, che insieme ad altri tre ragazzi vive a Brooklyn, in una casa occupata in una zona chiamata Sunset Park. Tornare a New York, la sua città natale, significa fare i conti con i motivi che l'hanno spinto ad andarsene di casa, significa chiarire definitivamente i motivi che hanno determinato la morte del fratello Bobby.

venerdì 25 dicembre 2009

INVISIBLE di Paul Asuter

COMMENTO: Non è il miglior libro di Auster (come recita la quarta di copertina) ma poco ci manca. Un bellissimo romanzo con una struttura alquanto insolita ma efficace. La scrittura di Auster è come sempre meravigliosa e avvolgente e il romanzo scivola via che è una bellezza! Un romanzo sull'uomo e sulla ricerca, un romanzo in cui il lettore può dare la propria interpretazione perchè Auster non ti da nessuna soluzione, te la devi fare tu... e forse è proprio questo il senso del titolo Invisible... tutto è invisibile, non c'è una chiarezza certa, devi decidere tu qual'è stata la vera storia di Walker

TRAMA: Adam Walker ha vent'anni, studia letteratura a New York; la sua unica aspirazione è diventare poeta. Nel 1967, durante una festa, conosce l'enigmatico professore parigino Rudolf Born e la sua seducente fidanzata, Margot. Tra Adam, Rudolf e Margot si instaura immediatamente uno strano legame: Rudolf sembra aver preso in simpatia il giovane aspirante poeta e dice di voler finanziare una rivista letteraria che Adam dovrà ideare e curare. Adam prova una forte attrazione per Margot e quando Rudolf si assenta per una settimana, Adam e Margot si incontrano e si abbandonano a cinque giorni di sesso. Scoperto il tradimento, Rudolf caccia Margot, ma non mostra risentimento nei confronti di Adam. Una notte, durante una passeggiata nel parco con Adam, Rudolf uccide con una violenza inaudita un giovane e sprovveduto rapinatore e si dilegua, per poi tornare precipitosamente in Francia, lasciando solo Adam, pieno di sensi di colpa e consapevole di aver vissuto un'esperienza che lo segnerà per sempre. Arrivata l'estate, Adam ospita per un mese la sorella Gwyn, con cui durante la prima adolescenza aveva vissuto un episodio incestuoso. I fratelli non ne avevano mai riparlato, ma trovandosi per la prima volta in una casa da soli, provano di nuovo l'attrazione che li aveva uniti e vivono una passione travolgente.

mercoledì 13 maggio 2009

LA MUSICA DEL CASO di Paul Auster

COMMENTO: Un libro un po' strano da giudicare... la storia è piuttosto intrigante ed originale e la narrazione di Auster è decisamente di alto livello ma un libro che non so bene perchè ma non mi ha convinto fino in fondo e con un finale che definire orrendo è poco... sembra quasi che Auster non avesse la minima idea di come proseguire e quindi "ci ha dato un taglio" senza dare alcuna spiegazione. Un libro che mi ha lasciato parecchio amaro in bocca perchè se le premesse c'erano tutte Auster però non le ha soddisfatte minimamente.

TRAMA: Un'eredità imprevista determina una svolta nella vita di Jim Nashe, il protagonista della "Musica del caso". Jim molla il lavoro, lascia sua figlia e, alla guida di una fiammante Saab 900, vagabonda per un anno intero avanti e indietro attraverso l'America. Sempre casualmente incontra Jack Pozzi, un giovanissimo giocatore d'azzardo, reduce da una rocambolesca avventura notturna. Con ciò che resta dell'eredità di Nashe i due decidono di portare avanti il progetto di Pozzi: battere a poker Flower e Stone, due miliardari per caso (hanno vinto una grossa somma con un biglietto della lotteria). Ma le cose non vanno nel modo sperato. Così quello che sembrava essere un classico romanzo on the road, con un eroe che attraversa l'America sconfinata, si trasforma in un altro tipo di avventura: un romanzo sull'azzardo, e sul potere sconfinato del Caso.

lunedì 23 marzo 2009

LA VITA INTERIORE DI MARTIN FROST di Paul Auster

COMMENTO: Questa è la sceneggiatura di un film di Auster mai uscita in Italia ma questa storia era già contenuta in forma più breve in un romanzo. La storia non è malaccio ma decisamente ho trovato questa pubblicazione inutile e mi chiedo perchè Auster abbia scelto proprio questa storia per farne un film (che tra l'altro guardando IMDB è una schifezza!). Si legge ma si può tranquillamente lasciare sugli scaffali!

TRAMA: Dopo avere lavorato per tre anni alla stesura di un romanzo, Martin Frost decide di congedarsi per qualche tempo dalla letteratura e si ritira nella casa di campagna che due amici gli hanno messo a disposizione. Ma il suo periodo di riposo è di breve durata: è appena arrivato, che già alla sua mente si affaccia l'idea di un nuovo libro. Quando si sveglia la mattina successiva, al suo fianco nel letto dorme una giovane donna, Claire, Claire Martin per la precisione, a suo dire nipote dei padroni di casa. Lo scrittore è tutt'altro che contento di dover condividere la casa con un'altra persona, ma la bellezza e l'intelligenza della ragazza hanno presto la meglio sulle sue resistenze. Fra i due ha inizio un'intenso rapporto d'amore. Ma Claire è davvero la persona che sostiene di essere?

domenica 30 novembre 2008

MOON PALACE di Paul Auster

COMMENTO: Difficile giudicare correttamente questo romanzo perchè la sua trama è parecchio altalenante e gli avvenimenti sono tantissimi e quindi si va da parti meravigliose a parti parecchio noiose. Credo che se Auster avesse apportato alcuni tagli sarebbe stato uno dei suoi più belli ma così rimane un romanzo a tratti difficile da leggere e a tratti bellissimo.

TRAMA:
Un moderno Tom Sawyer cerca la propria identità nella storia di tre generazioni di americani. Orfano, solo, Marco Stanley Fogg è un figlio degli anni '60 che decide di intraprendere un viaggio alla ricerca delle proprie origini a cominciare da un padre mai conosciuto. E' un viaggio nel tempo e nello spazio, condotto con l'incoscienza di un moderno picaro e con la tenacia di un detective. Tra coincidenze, episodi comici e tragedie esorcizzate con l'ironia, Fogg procede lungo l'arco di tre generazioni, dall'inizio del secolo alle imprese spaziali.

mercoledì 22 ottobre 2008

UOMO NEL BUIO di Paul Auster

COMMENTO: Un intenso libro sull'elaborazione del lutto. Brill non vuole ricordare la scomparsa della moglie e quindi di notte, quando non riesce a dormire, si racconta delle storie che lo aiutano a non ricordare ma alla fine si accorge che non può non farlo, pertanto pianta la storia che si raccontava e inizia con la nipote (anch'essa colpita dal lutto del suo fidanzato) a ricostruire la sua (vera) storia con la moglie. Come sempre Auster si dimostra un mago nell'esplorazione dell'animo umano e lo fa con la solita dolcezza. Un gran bel libro!

TRAMA: August Brill ha 72 anni, ora vive nel Vermont a casa della figlia per rimettersi da un grave incidente d'auto. Nelle notti d'insonnia tiene occupata la mente immaginando storie che lo conducano lontano dalla sua vita, da ciò che vorrebbe dimenticare: la recente morte della moglie e l'orribile assassinio in Iraq del fidanzato della nipote che laggiù lavorava in un impresa di costruzioni. Sdraiato nel buio, immagina un'America dilaniata dalla guerra civile scoppiata nel 2000 durante la prima contestatissima elezione di Bush; un'America parallella nella quale non è avvenuto l'attentato dell'11 settembre. Mentre il destino del protagonista della storia fantapolitica diventa sempre più incerto, la nipote, anch'essa insonne, raggiunge il nonno e August capisce che non può più sfuggire ai racconti veri, alle vicende della sua vita.

venerdì 1 febbraio 2008

NEL PAESE DELLE ULTIME COSE di Paul Auster

COMMENTO: Auster ci accompagna in un paese apocalittico dove l'unica via di salvezza sembra la morte, un paese dove i morti sono importanti perchè servono per produrre combustibile, dove vivere è sopravvivere. La narrazione, sotto forma di lunga lettera, è rapida, violenta, senza alcuna "pausa", generando un'atmosfera inquietante quasi claustrofobica. Auster ci accompagna in questa disperazione senza via di fuga. Un romanzo per certi versi crudele perchè sembra non ci sia speranza , ma una speranza a cui aggrapparsi c'è sempre. Un piccolo gioiello assolutamente imperdibile!

TRAMA:
Anna Blume racconta la sua avventura allucinante in una terra innominata e devastata. Era partita alla ricerca del fratello giornalista, scomparso senza lasciare traccia durante un reportage, ed è approdata nel Paese delle ultime cose, nella città apocalittica del terrore: ormai per lei e per tutti non c'è più possibilità di salvezza, di fuga. La definitiva catastrofe si è compiuta ma nonostante tutto Anna resiste e si aggrappa a tutte le sue forze per sopravvivere salvando in qualche luogo della sua coscienza una traccia di irrinunciabile umanità, una testimonianza di amicizia, persino d'amore. E con essa la voglia di raccontare e conservare la memoria di quanto accaduto affinché anche gli altri sappiano.

domenica 18 novembre 2007

L'INVENZIONE DELLA SOLITUDINE di Paul Auster

COMMENTO: Il libro è diviso in due parti. Nella prima parte Auster parla della morte del padre a pochi giorni dalla sua scomparsa e lo fa con una dolcezza infinita. E' sempre difficile parlare di un padre, sopratutto se è una persona un po' difficile e particolare ma Auster da grande narratore qual'è riesce a non essere negativo o superficiale ma cerca con successo di entrare nello spirito che ha accompagnato la sua vita. La seconda parte, in cui medita sul suo essere padre e sulla sua "strana vita" è un po' macchinosa e più difficile da leggere. Un libro altalenante ma vale la pena di leggerlo anche solo per la prima parte!

TRAMA: Il libro si compone di due scritti speculari. Il primo, "Il ritratto di un uomo invisibile", è una meditazione sulla scomparsa del padre, scritta qualche settimana dopo la sua morte. "Niente è più terribile che trovarsi faccia a faccia con gli oggetti di un morto. Le cose di per sé sono inerti: assumono significato solo in funzione della vita che ne fa uso", scrive Auster nel passare in rassegna le carte e gli oggeti del padre. Nel secondo pezzo,"Il libro della memoria", l'autore sposta la sua attenzione dalla sua identità di figlio a quella di padre: riflette sulla condizione solitaria dello scrittore e prova a immaginare quella che sarà fatalmente la separazione dal figlio che cresce.

giovedì 8 novembre 2007

LA SCATOLA A FORMA DI CUORE di Joe Hill

COMMENTO: Affilato e tagliente come la lama di un coltello. All'inizio forse la descrizione del personaggio principale (un rokkettaro "maledetto" alla Ozzy Osbourne) risulta un po' forzato e forse c'è qualche lentezza e tentennamento ma poi il libro decolla bene e ti prende parecchio risultando una buona opera. Se dovessimo paragonarlo al celebre padre (visto che come genere ne ha seguito le orme) diremmo che potrebbe mettersi tra i suoi libri non del tutto riusciti ma per essere il primo romanzo (ha pubblicato anche la raccolta "20th Century Ghosts" inedita in Italia) non possiamo che incoraggiarlo a nuovi lavori. Non una capolavoro ma un BELLO! d'incoraggiamento lo do volentieri!

TRAMA: Il protagonista, mito invecchiato del rock death-metal, è un collezionista del macabro: un ricettario per cannibali, un cappio da boia di seconda mano, un film snuff. Ma niente può competere con quell'oggetto in vendita su Internet: "Vendesi il fantasma del mio patrigno al miglior offerente..." dice l'annuncio. E l'uomo ha già la carta di credito in mano. Per mille dollari diventa l'unico proprietario di un abito che appartiene a un uomo morto. Il protagonista non ha paura. È da una vita che gestisce una serie di fantasmi: quello di un padre molestatore, delle amanti abbandonate senza cuore, degli amici traditi. Ma quello che gli porta il corriere in una scatola a forma di cuore non è un fantasma come tutti gli altri. L'ex proprietario dell'abito è "morto e vegeto" ed è ovunque: dietro la porta della camera da letto, seduto nella Mustang, in piedi davanti alla finestra, dentro lo schermo gigante del suo televisore, nel corridoio con un rasoio affilato appeso a una catena nella sua mano scheletrica. E sempre in attesa.

Da oggi in lettura:
L'invenzione della solitudine di Paul Auster

martedì 23 ottobre 2007

TIMBUCTU' di Paul Auster

COMMENTO: Un malinconico romanzo di abbandono e solitudine in cui Auster ci mette nei panni di un cane a cui è morto il padrone e che deve trovare qualcun'altro per tornare ad essere amato. Il suo cammino però non sarà così scontato e si dovrà scontrare con un mondo in cui nei posti dove c'è qualcuno disposto ad amarti ci sono altri che invece non ti vogliono. Come al solito Auster si dimostra bravissimo nel narrare i drammi dell'anima. Un libro intenso e bello.

TRAMA: Abituati a viaggiare insieme sulle strade americane, Willy, poeta giramondo, e Mr Bones, cane dalla spiccata intelligenza, vengono separati dai freddi giochi del destino. Mr Bones dovrà imparare a cavarsela da solo e a difendersi anche da chi sembrerà volerlo aiutare. Così continuerà a fuggire, finché in lui si farà strada la convinzione di poter raggiungere Willy a Timbuctù, terra favolosa dove uomini e cani parlano la stessa lingua e conversano da pari a pari. Che cosa sia davvero Timbuctù, Mr Bones non lo sa, a parte qualche frase sibillina buttata lì da Willy nei suoi discorsi di poeta maledetto e infaticabile clochard. Eppure è proprio in quel luogo che un brutto giorno il poeta se n'è andato lasciando solo il fedele quadrupede.

lunedì 17 settembre 2007

LEVIATANO di Paul Auster

COMMENTO: Auster si dimostra un grandissmo narratore delle sofferenze dei nostri tempi. Una storia di autodistruzione magistralmente raccontata con la voce e i ricordi di un amico che ricostruisce tutta la storia. Imperdibile!

RIASSUNTO: Tutto comincia quando uno sconosciuto salta in aria in una strada del Wisconsin. Peter Aaron si rende immediatamente conto che si tratta del suo amico Benjamin Sachs e decide di raccontare la sua versione dei fatti, per dare un senso ad una vita, prima che versioni ufficiali stabiliscano per sempre le loro falsità o mezze verità.

Da oggi in lettura: LA STRADA di Cormac McCarthy