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martedì 25 settembre 2012

LO SCRITTORE DEVE MORIRE di G. Morozzi & H. Zed

COMMENTO: Chi legge le mie recensioni lo sa: io di Morozzi leggerei con interesse anche la sua lista della spesa. E di Morozzi apprezzo particolarmente i libri "cazzari". Quindi capite bene quanto aspettavo con ansia di poter leggere questo libro dalla trama assurda e pieno di personaggi tragicomici. Purtroppo però dopo le prime promettenti pagine il mio luccicore degli occhi è andato via via spegnendosi e, dandomi delle martellate sui maroni (perchè faccio davvero fatica ad ammatterlo con sincerità), questa nuova fatica del Moroz mi ha lasciato freddino. Il Moroz e Zed scrivono davvero bene, ci sono alcuni dialoghi di una bellezza comica estrema ma quello di cui veramente ho sentito la mancanza sono i personaggi. A parte il MERAVIGLIOSO critico Cacciapuoti tutti gli altri sono spenti e anche un po' antipatici. Tanzi e Portali non sono degni dei grandi personaggi morozziani, il mitico Belasco qui risulta antipatico, Raul (il fan psicopatico già presente in un'altra opera morozziana) appare per poi scomparire subito. Ho trovato pure un po' fastidioso il ritrovare, riscritte, cose già lette in altri libri. Concludendo... questo libro si legge, in certi punti ci si diverte pure, ma per me, adoratore morozziano, è un libro un po' (ma non del tutto) deludente.

TRAMA: Ubermensch Belasco, stravagante editore di Reggio Emilia, convoca lo scrittore Francisco Portali, reduce da un terribile flop letterario, per commissionargli la stesura di quella che a sua detta è la "storia del secolo". Peccato che, a causa dei micidiali effetti di un mix di antidepressivi e vino, l'intrattabile e smemorato Belasco faccia l'errore di chiedere la stessa cosa a un altro fallimentare autore, Ladislao Tanzi. Quando inevitabilmente si ritrova sulla scrivania due romanzi dall'identica trama, in un lampo di fantaeditoria, Belasco decide di assemblarli, producendo l'agghiacciante libro "Un premio da tredici". I giovani Tanzi e Portali, nel demenziale tour promozionale che seguirà, saranno coinvolti in un'interminabile serie di situazioni losche e sgangherate. A far loro compagnia, tra gli altri, il bieco, gigantesco Lothar, ufficio stampa di Belasco, Arcovaldo Cacciapuoti, svaporato critico letterario dall'illustre passato, e l'inquietante Raul, il fan che nessuno scrittore vorrebbe mai avere. Un romanzo che trasforma in parodia gioie e sofferenze del "mestiere".

domenica 17 giugno 2012

L'UOMO FUCO di Gianluca Morozzi

COMMENTO: Un racconto, nemmeno tra i meglio riusciti, di Morozzi all'esorbitante prezzo di 4,90 euri per un'ottantina di pagine scritte larghe larghe... ennesima operazione commerciale dalla quale stare alla larga!

TRAMA: Lucas è un ragazzo con poche ma totalizzanti passioni: Megan Fox, la commessa del centro commerciale, e i vecchi supereroi di Bologna, il Sergente Due Torri, il Partigiano, persino l’improponibile Uomo Fuco. Non ha rapporti da anni con il vecchio zio che vive in una tetra villa con una della sue amanti bambine. Ma un giorno, in punto di morte, lo zio lo convoca al suo capezzale. Un tempo anche lui era un supereroe, e sta per passare il suo imbarazzante costume al suo erede Lucas...

sabato 8 ottobre 2011

IL ROSSO E IL BLU. DA LEFFE A CENTO di Gianluca Morozzi

COMMENTO: Anche i migliori sbagliano e quindi anche il grande Moroz questa volta è caduto in un libro un po' deludente. Già perchè libro racconta tutti i campionati del Bologna da quando Morozzi, pischello, iniziò a sudare sangue tifando per il Bologna. Solo che stavolta sembra quasi un Morozzi svogliato: sembra quasi di leggere semplicemente un almanacco del calcio in cui riporta partite, marcatori, ecc. ma senza il solito stile divertente. Morozzi riutilizza alcune storie già presenti in "Le avventure di zio Salvoldi" ma se in quel libro erano narrate in modo divertente qui sono solo annotazioni storiche. Solitamente Morozzi, quando narra storie vere o ripercorre le sue passioni (vedi i concerti di Sprigsteen in "Nato per rincorrere") lo fa in modo originale, qui è mera cronaca. Insomma davvero mi aspettavo qualcosa di meglio di leggere che Baggio in quella partita ha segnato tot gol. Vabbè Moroz, questa volta ti perdono!!!

TRAMA: Se uno tifa per il Bologna non è per il glorioso passato, per i sette scudetti e per le due Coppe Italia. Se uno tifa Bologna, adesso, nel 2009, è perché è consapevole di potersi ritrovare, senza averne colpa, in serie B o in serie C e già sa che sarà al suo posto, in Curva, a tifare. Sempre e comunque. Giocare a Leffe è come giocare a Lisbona: non conta contro chi stai giocando, conta per chi tifi. Tifare Bologna significa sostenere lo squadrone che tremare il mondo fa: in casa o in trasferta, si va sempre e comunque a tenere in alto i propri colori.

giovedì 6 ottobre 2011

LE AVVENTURE DI ZIO SAVOLDI di Gianluca Morozzi e Paolo Alberti

COMMENTO: In questo libro Morozzi (con la collaborazione di Paolo Alberti) ci presenta una serie di racconti sull'essere tifosi. Sono racconti molto belli e divertenti in cui si mette luce sulla pazzia di quelle persone che ogni domenica si bardano di tutto punto e si recano in quella cosa chiamata stadio a vedere 22 uomini rincorrere una palla! Follia... essere tifosi è davvero essere folli. Tutti i racconti sono di buon livello ma i più belli sono quelli con protagonisti Lajos, l'Orrido e gli altri perchè quando c'è l'Orrido il Moroz da veramente il meglio di se stesso!

TRAMA: Sei tifoso di una squadra che negli anni Trenta faceva tremare il mondo, negli anni Sessanta giocava come si gioca solo in paradiso, negli anni Ottanta si copre di ridicolo nelle categorie minori. A te, per motivi anagrafici, sono toccati in sorte gli anni Ottanta, quelli del Bologna che si copre di ridicolo tra la serie B e la serie C. C'è di buono però che quando cominci a tifare per una squadra nell'anno in cui questa perde tre volte contro la Rondinella, ben poco, dopo, può turbarti. Ti aspettano vent'anni di vittorie a Lisbona e di sconfitte a Leffe, di semifinali europee e di retrocessioni umilianti. Di maglie rossoblù indossate da Baggio come da bizzarre meteore finlandesi.

sabato 1 ottobre 2011

ELOGIO DI FEDERICA LA MANO AMICA di Gianluca Morozzi

COMMENTO: Il libro (o meglio il racconto, visto che sono poco più di 30 pagine) inizia più o meno così: "Brindo con gioia alle nozze d'argento. 25 anni di inesausta attività! Alzo il bicchiere con la mano destra. La festeggiata, cioè." Beh, solo il mitico Moroz poteva scrivere un elogio alla "migliore amica dell'uomo" e lo fa con il suo mitico stile. Insomma un raccontino che scivola via tra sghignazzate varie.

TRAMA: Un piccolo spiritoso Elogio dedicato al mondo maschile, a una delle attività più praticate. Forse anche da chi giura e spergiura di non esserne aduso. Allora, perché coltivare questo piacevole diversivo? Dove e quando? E la sua iniziazione? Siamo sicuri che per forza di cose sia un passatempo esclusivamente solitario?Quindi perché mai l’Elogio in questione non dovrebbe essere considerato anche dalle donne? Magari per un consiglio! Tipologie varie, motivazioni diverse, non si rinuncia a questo semplice divertissement.

martedì 27 settembre 2011

CHI NON MUORE di Gianluca Morozzi

COMMENTO: Il buon Morozzi ci regala un'altro bel romanzo e un'altro bellissimo personaggio. Il libro segue la strada iniziata con Cicatrici, infatti lo stile e il "finale a sorpresa" lo ricordano molto. Ci sono alcuni punti un po' deboli ma sopperiti da altre cose davvero magnifiche: Angie in primis (un personaggio fantastico!), seguito dal classico stile di scrittura di Morozzi che acchiappa un sacco, uno stile "parlato", secco, pieno di battute e trovate divertenti. Il punto debole è forse la virata improvvisa del finale che in parte spiazza perchè se fino alle ultime pagine sembra un libro "leggero" ma in poche pagine la storia si fa cupa. Per concludere: l'ennesima bella prova del Moroz anche se stavolta onestamente qualche piccolo difetto c'è!

TRAMA: Quando muori, dicono, tutta la vita ti scorre davanti agli occhi. E la vita ora sta scorrendo davanti agli occhi di Angie, colpita a morte dall’assassino che stava cercando. Riversa su un pavimento, Angie ripercorre la catena di eventi che l’ha portata fin lì, lei, studentessa abruzzese di ventidue anni, aspirante cantante con il sorriso alla Angelina Jolie, fuorisede a Bologna, quattro mostri umani come coinquiline e turbolente vicende sentimentali. Tutto per Angie cambia quando si ritrova per caso a indagare sull’omicidio di tre dei quattro componenti di una band bolognese, perpetrato una notte, otto anni prima, senza il minimo movente. E quando, soprattutto, si innamora di Mizar, l’unico superstite della band. Mentre cerca di risolvere l’intricato caso con il suo migliore amico, Lucio, e di conquistare il bel Mizar, Angie scivola lentamente in una spirale sempre più oscura, di cui sono parte la gelida Valentina, uno scioglilingua greco, una vecchia discarica in campagna e misteri che si aprono su altri misteri. E poco a poco la vicenda si sposta dalla sala prove e dai vicoli di Bologna a due case gemelle, al termine di un sentiero di cipressi, mentre le atmosfere del romanzo rock si mischiano a quelle di Almost Blue e La casa dalle finestre che ridono. Fino allo sconvolgente, imprevedibile finale.

mercoledì 31 agosto 2011

DRUGS di AA.VV.

COMMENTO: Non amo molto i racconti ma visto che questo Drugs ne conteneva uno del Moroz (e del Moroz io leggerei un saggio di 1550 pagine sulla sessualità delle formiche) me lo sono letto. Di veramente buoni ce ne sono due (Morozzi e Genghini), alcuni altri si leggono con tranquillità e altri sono un po' bruttini. Insomma una raccolta per gli amanti dei racconti o per chi come me stravede per uno degli autori.

TRAMA: Nove racconti, nove autori italiani, per una raccolta che ha un unico filo conduttore: i disagi e le debolezze che possono portare, spesso inconsapevolmente e nelle situazioni più imprevedibili e inattese, alla dipendenza fisica e psicologica. Le sostanze coinvolte sono le più diverse: si spazia dalla cocaina all’eroina, dal tabacco alla marijuana, dai farmaci dopanti all’alcol e al viagra. C’è persino una droga di un futuro molto lontano che produce effetti inimmaginabili. I protagonisti di queste storie sono giovani o anziani, madri alla deriva o professionisti apparentemente padroni della propria vita. C’è chi si dopa per timore di non riuscire a ripetere i successi sportivi ottenuti nel passato, chi decide di trasformarsi in un corriere improvvisato per non morire di fame; chi deve andare a presentare un libro (guarda caso) proprio ad Amsterdam, ma anche chi arriverebbe a pagare qualsiasi cifra pur di procurarsi un pacchetto di sigarette in un giorno di sciopero generale dei tabaccai... Curati da Divier Nelli, i racconti sono firmati da: Gianni Biondillo, Teresa Ciabatti, Marcello Fois, Elisa Genghini, Laura Del Lama, Gianluca Morozzi, Valerio Varesi, Marco Vichi, Divier Nelli.

martedì 14 giugno 2011

BOB DYLAN SPIEGATO AD UNA FAN DI MADONNA E DEI QUEEN di Gianluca Morozzi

COMMENTO: L'ennesima "dose" di quella droga chiamata Morozzi me la sono sparata in vena... già perchè ormai quella per il Moroz e i suoi strambi personaggi è una vera e propria droga di cui ce n'è sempre più bisogno. Questo "Bob Dylan spiegato a una fan di Madonna e dei Queen" è sicuramente da annoverare tra i suoi più riusciti. Stile scorrevole e veloce, fantasia a go-go, personaggi ultra-meravigliosi (il mitico Lajos e le sue strambe avventure), epilogo eccezionale... insomma gli ingredienti per un sano divertimento ci sono tutti e il Moroz non delude assolutamente! Uniche due microscopiche pecche: l'assenza del mitico Orrido e l'utilizzo del mio gruppo preferito (i Queen) come "dispregiativo" nel titolo... Bella Moroz, ora aspettiamo Chi non muore a settembre!

TRAMA: Dopo essere stato lasciato da una bellissima fidanzata simpaticamente nota con il soprannome di "Stregatto", Lajos porta avanti una vita tranquilla e abitudinaria: lavora in un negozio di fumetti, esce con i soliti tre amici e si gode i proventi di una vincita inaspettata. Ma il giorno di Natale viene sconvolto da un'incredibile rivelazione: la madre gli confida che tanti anni prima ha avuto una breve relazione nientemeno che con... Bob Dylan, e che lui è il frutto di quell'incontro fugace. Pur avendo giurato di non parlarne mai con nessuno, da quel momento in poi Lajos stravolge completamente la sua esistenza: fonda una band dylaniana, studia allo specchio le proprie somiglianze con il fratellastro Jakob Dylan e, quando esce con qualcuno, finisce sempre per litigare quando l'argomento in questione riguarda le conversioni religiose del famosissimo cantautore. Ma cosa succederà quando Lajos avrà a che fare con una ragazza che possiede solo qualche cd di Madonna e un paio di dischi dei Queen?

domenica 13 febbraio 2011

SPARGERE IL SALE di Gianluca Morozzi

COMMENTO: Dopo quasi deludente Serena Variabile Morozzi torna alla grandissima con una raccolta di racconti davvero magnifica. Trovare un racconto debole è impossibile perchè sono tutti di livello alto/altissimo. Alcune perle, alcuni racconti belli e tanti racconti fantastici (la prima parte, quella di Elisa, è immensa), e ogni tanto spunta la cattiveria del Moroz con un paio di racconti davvero "terrificanti" e davvero molto molto cattivi. Una raccolta varia, divertente, terrificante in puro stile Moroz!

TRAMA: Avete mai provato a chiedere un prestito a una finanziaria quando sulla vostra carta d’identità, alla voce Professione, c’è “scrittore”? Vi è mai capitato, a forza di piccole modifiche, di veder trasformato il vostro romanzo horror in un cartone animato natalizio? Vi siete mai innamorati della donna dall’olfatto più sensibile del mondo, voi che soffrite di tragici reflussi gastrici? Avete mai comprato un’auto da un’ex fidanzata rancorosa? Traslochi, tradimenti, Elena 1.0, Elena 2.0, e cinque macchine chiamate La Nave Scuola, La Scatoletta, Supercar, il Cesso, la Caffettiera e Il cavallo di Troia. Scatoloni, scatoloidi, una canzoncina misteriosa che nessuno sa riconoscere. Un coinquilino di nome Spurgo, una micia disposta a tutto per il tonno. La maledizione della band imprigionata in un eterno bis. I supersonici assoli del chitarrista triste. E una casa vuota in via John Lennon, le macerie di una storia sulla quale, finalmente, si può spargere il sale.

martedì 1 febbraio 2011

SERENA VARIABILE di Gianluca Morozzi, Elisa Genghini

COMMENTO: Questa volta il Moroz mi ha deluso... non so bene quali parti abbia scritto lui e quali la Genghini (a mio avviso il Moroz ha scritto le parti riguardanti la "Terza Persona") ma il libro è talmente assurdo e pieno di cose senza senso che risulta un po' noioso. E poi vedere il mitico Orrido ridotto a comparsa in questa storia un po' così non mi ha aiutato. Insomma qualche parte divertente c'è ma siamo lontani dagli "standard" di Morozzi. Aspettiamo il prossimo...

TRAMA: Romantica e gelosa, sessuofobica e ipocondriaca, Serena è una ragazza che, assuefatta agli psicofarmaci come alle riviste femminili, va avanti a forza di serie televisive e musica trash italiana. Quando la sua nevrastenia chiama ci pensa Michele a rispondere: una specie di santo che, nel corso della pluriennale relazione con l’angosciosa Serena, è ormai completamente succube delle sofisticate tecniche di controllo della fidanzata. Almeno apparentemente. Perché, quando sopportata l’ennesima crudeltà, Michele lascia Serena, sarà lei a subire un tracollo nervoso con tanto di ricovero in ospedale. Colpa della conclusione di un rapporto tormentato? O il malessere di Serena deve essere ricollegato a uno strano desiderio espresso dalla ragazza prima di addormentarsi? Mentre questo irresistibile romanzo firmato dalla coppia Elisa Genghini e Gianluca Morozzi ci dimostra incontrovertibilmente l’efficacia dei poteri magici, specie quando appartengono a vetusti stregoni provenienti dall’Egitto e dall’antica Grecia, un solo fatto è certo: Serena si sta trasformando in un maschio! A testimoniarlo, sullo sfondo di una Bologna notturna dedita a pratiche mistiche e pullulante di ritrovi goth-metal, una girandola di personaggi indimenticabili: la bella e altezzosa Pluralia Majestatis, Sventrax, aitante venditore di materassi e sogno erotico di ogni donna, Bagonzi, l’irriducibile sfigato con la passione dell’occulto e, dulcis in fundo, il mitico Orrido, motociclista grasso, sempre a caccia di amore tra la via Emila e il West. Grazie all’incontro di simili personalità anche l’incredibile accade, persino che l’Orrido incontri la donna dei suoi sogni e che Serena, completamente a suo agio con la sua nuova identità, scopra quanto sia bello essere… variabile.

giovedì 7 ottobre 2010

CICATRICI di Gianluca Morozzi

COMMENTO: Ma che bel libro ci ha regalato il Moroz! Parte come un thriller, ma non è assolutamente solo quello... è anche una bellissima storia d'amore narrata con grandissima maestria. Una storia che scivola pagina dopo pagina fino al meraviglioso finale che Gianluca ci spara così, come se niente fosse, lasciandoci una sensazione meravigliosa. Per non parlare poi dei bellissimi personaggi. Insomma un romanzo da divorare e l'ennesima grande prova del buon Morozzi!

TRAMA: In una grande città del Nord Italia, un uomo insospettabile ha compiuto un efferato delitto davanti a centinaia di testimoni. Nemo Quegg, un grigio e tranquillo tipografo di periferia, ha ucciso una persona con un coltello da cucina, in mezzo a una folla di bambini e genitori che assistevano alla sfilata di un circo. Poi ha gettato il coltello e ha aspettato con calma l’arrivo della polizia. Alla psicologa che dovrà stilare la perizia sulla sanità mentale, Nemo Quegg racconta la sua agghiacciante storia: quella di una ragazza che compariva su un autobus notturno sempre alla stessa ora, di una nave in bottiglia, e di un famoso medico dagli occhi freddissimi. Cosa c’entra in tutto questo un padre che, senza motivo, una notte stermina la propria famiglia nella sala da pranzo, vedendo sfuggire solo la figlia minore? Cosa c’entrano due bambini che calciano un pallone su un promontorio, sotto un cielo pieno di nuvole vorticanti e di stormi di uccelli? E cosa significa quel foglio coperto da scritte indecifrabili, date lontane nel tempo, frasi dei Beatles, e un nome di donna al centro di tutto?

mercoledì 23 giugno 2010

NATO PER RINCORRERE di Gianluca Morozzi

COMMENTO: Premessa: Mi piace Springsteen ma non sono uno spingsteniano. Sono stato al grandioso concerto di Milano 2003 e spero, prima o poi, di rivederlo. Passimo al libro: Morozzi si rivela, come al solito, un grandioso narratore, il Nick Hornby italiano. Nonostante il tema monotematico (50 concerti di Bruce da raccontare) poteva risultare fastidioso Gianluca ci riserva sorprese. Grazie a mille stili differenti, a mille voci diverse il libro scorre che una meraviglia e non annoia mai (e dico MAI!). Insomma una lettura piacevolissima, piena di divertimento, leggera e davvero intrigante e ti fa venire voglia di imbarcarti con Gianluca in una delle prossime "tappe". Mitico Moroz!

TRAMA: Un ventiduenne mollato dalla fidanzata viene trascinato dagli amici a un concerto di Bruce Springsteen...lui ancora non lo sa, ma la sua esistenza è destinata a cambiare di colpo nel giro di una sera. Con la musica del Boss come indissolubile colonna sonora inizia un viaggio lungo cinquanta concerti: da Codroipo a Parigi, dal Palamaggiò di Caserta al Madison Square Garden di New York. Sullo sfondo, indomabile, scorre la vita: amori, dolori e avventure raccontati con il talento ironico e spiazzante di Ginaluca Morozzi e rigorosamente accompagnati dalle canzoni del grande Bruce.

giovedì 11 marzo 2010

Facce da scrittori: GIANLUCA MOROZZI

Gianluca Morozzi l'ho scoperto grazie al titolo e alla stramba quarta di copertina del suo ultimo romanzo Colui che gli dei vogliono distruggere. Non so perchè ma mi affascinava quella strana storia e quel titolo. Dopo alcuni mesi in cui ero molto indeciso se comprarlo, alla fine mi decisi. SBAM! Fu amore a prima lettura. Trovare i restanti suoi libri fu un casino visto che sembravano introvabili ma poi per il mio compleanno la mia sorellina e mio cognato mi consegnarono un pacchetto con quasi tutti i suoi libri e devo dire che è uno scrittore molto versatile (romanzi, fumetti, storie di vita) e ha uno stile davvero meraviglioso. Tra i suoi libri segnalo in particolar modo Despero, Accecati dalla luce, Blackout, L'era del porco e Colui che gli dei vogliono distruggere. Ora sto aspettando con ansia l'uscita del nuovo romanzo Cicatrici. Se volete "conoscerlo" lo trovate su MySpace (http://www.myspace.com/gianlucamorozzi) oppure su Facebook

Gianluca Morozzi (Bologna, 11 Marzo 1971) è un autore prolifico dallo stile asciutto e ironico. Primo di tre fratelli, in seguito al diploma di liceo scientifico ha intrapreso gli studi di Giurisprudenza che, tuttavia, ha abbandonato. Dopo gli esordi con la piccola casa editrice ravennate Fernandel, ha raggiunto il grande pubblico grazie al romanzo
Blackout, un thriller "claustrofobico" interamente ambientato all'interno di un ascensore. Oltre ai romanzi già pubblicati, ha all'attivo numerosi racconti, inseriti in diverse antologie. Nella sua produzione sono frequenti i riferimenti alle esperienze personali, in particolare quelle inerenti la fede calcistica per il Bologna FC e la musica (sopratutto Springsteen). È il chitarrista degli Street Legal, una tribute band che omaggia Bob Dylan. Ha suonato nel cd "Deviazioni", tributo a Vasco Rossi pubblicato in allegato al Mucchio Extra, realizzando con Andrea Parodi il brano "Brava". Nel 2008 Carmine Brancaccio ha scritto la sua biografia, dal titolo L'era del Moroz. Tra la vita e la scrittura di Gianluca Morozzi.

PS: Oggi Gianluca compie 39 anni, pertanto... Auguri Moroz!

mercoledì 15 aprile 2009

PANDEMONIO di Gianluca Morozzi & Squaz

COMMENTO: Una graphic novel totalmente schizzata. Storie incrociate tutte una più fuori di testa dell'altra ma tutte molto interessanti e visivamente ben disegnate da Squaz. Un'esperimento molto interessante e divertente.

TRAMA: Questo libro è una raccolta di storie che schizzano fuori da una mente imprigionata in un corpo che sta cedendo, pezzo dopo pezzo: le storie degli abitanti di un singolare condominio in un mondo rinchiuso in una boccia di plexiglas; la storia dell'alcolista che trova un bambino in una scatola da scarpe; la reincarnazione vista dal bancone di un bar. Una timida bibliotecaria contesa tra un arcidemone e un alieno decisi a ingravidarla. Le ombre che avvelenano la mente degli sposi litigiosi al piano di sopra. La storia di tre singolari fidanzate. Storie dentro altre storie. Un pandemonio.

martedì 14 aprile 2009

L'ABISSO di Gianluca Morozzi

COMMENTO: Non è al livello di Despero, L'era del porco o Colui che gli dei... ma è piuttosto intrigante, sopratutto la prima parte. Forse mancano personaggi "memorabili" come quelli dei libri sopracitati ma comunque il libro tiene bene e cercare di capire come Gabriele possa "sfangarla" ti costringe a leggere sempre più in fretta. Tutto sommato un buon romanzo!

TRAMA: Gabriele è un ex bambino prodigio e oggi è il giorno della sua laurea, ma c'e' un piccolo problema... Gabriele ha passato gli anni dell'Università a falsificare il suo libretto. Ora è seduto sul divano della sua casa da studente fuori sede, ubriaco perso, con solo poche ore a disposizione per trovare una via d'uscita...

domenica 12 aprile 2009

DIECI COSE CHE HO FATTO MA CHE NON POSSO CREDERE DI AVER FATTO, PERO' LE HO FATTE di Gianluca Morozzi

COMMENTO: Chi nella sua vita non ha fatto cose di cui si vergogna terribilmente? Morozzi in questo libro ne ricorda 10 che ha fatto ma vorrebbe non averle fatte. I dieci "capitoli" sono altalenanti. Alcuni sono decisamente divertenti, altri meno. Un Morozzi non in formissima ma 2 o 3 di queste cose sono assolutamente da leggere... e come Bonus il Moroz ci delizia con Raul, il suo fan numero 1!!!

TRAMA: Uno scrittore emergente, tormentato e ossessionato dal suo unico fan, raccontai dieci episodi più assurdi della sua vita. Letteralmente quindi, dieci coseche non può credere di aver fatto. In una sorta di divertente e divertitapsicanalisi, l'io narrante svela di aver ordinato per posta un set per losviluppo degli organi sessuali, di aver passato un San Valentino dai risvoltihorror, di aver inseguito Bruce Springsteen per New York, di aver inviatolettere anonime al nuovo ragazzo della sua ex ed altre delizie.

venerdì 10 aprile 2009

ACCECATI DALLA LUCE di Gianluca Morozzi

COMMENTO: Com'è un fan di Springsteen? E sopratutto cosa può fare uno springsteniano per il suo mito? Morozzi, con la solita divertente narrazione ci porta a scoprire le cose pazze che si fanno per il proprio idolo. Pieno di dialoghi divertenti, situazioni assurde, personaggi (reali) tanto "fuori" da sembrare finti... insomma Morozzi ci delizia con un libro come al solito leggero e divertente sul mondo dei fans!

TRAMA: Questo romanzo indaga il panorama eterogeneo dei fan di Bruce Springsteen: nonsolo ragazzetti urlanti sotto il palco, ma anche irreprensibili professionistiche trascurano il lavoro per seguire la tournée europea del loro idolo, padrie mariti perfetti che al richiamo del "Boss" abbandonano la famiglia pertrascorrere la notte in fila davanti a un negozio di dischi.

martedì 7 aprile 2009

L'EMILIA O LA DURA LEGGE DELLA MUSICA di Gianluca Morozzi

COMMENTO: Ecco il Nick Hornby emiliano. Morozzi ci accompagna a "conoscere" alcuni personaggi/gruppi che hanno fatto la storia della musica italiana. Morozzi ci parla di Ligabue, Nomadi, Guccini, CCCP/CSI, Modena City Ramblers ma ci infila anche Dalla, Vasco, Carboni e tanti altri. E racconta aneddoti, storie su come lui ha vissuto ascoltando e andando a vedere questi personaggi. Scritto con il suo stile familiare il libro ti prende e ti viene voglia di ascoltare le canzoni che cita. C'era bisogno di un libro del genere? Non so... ma a me è piaciuto un sacco!

TRAMA: Una storia recente dell'Emilia, dei suoi costumi e delle sue abitudini divita, raccontata attraverso la musica popolare e i suoi protagonisti; ma ancheuna storia della recente musica leggera, ripercorsa attraverso l'Emilia, unaterra che ha cresciuto tantissimi cantanti e musicisti, da Francesco Gucciniai Nomadi, da Lucio Dalla a Luciano Ligabue ai tanti gruppi che animano ilocali e le serate delle città emiliane. E inoltre, insieme a tutto questo,anche un percorso personale, in cui Gianluca Morozzi viaggia alla ricercadella sua "emilianità". Un vero e proprio ritratto insomma, serio e divertito,di una delle più ricche e feconde regioni dell'Italia contemporanea.

lunedì 30 marzo 2009

LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE NERO di Gianluca Morozzi

COMMENTO: Dopo averci divertito con L'era del porco e Despero, dopo averci agghiacciati con Blackout con questo libro Morozzi (sempre con ironia e divertimento) ci costringe a pensare e a ricordare. Attraverso 7 racconti uniti tra di loro dai personaggi (in ogni racconto c'è un personaggio o un riferimento ad un personaggio del racconto precedente) ci racconta gli avvenimenti del terribile anno 2001 del G8 di Genova e dell'11 settembre e lo fa con grazia, ironia e a volte con cattiveria. Il libro è bello, ma proprio bello e mi ha fatto un casino piacere ritrovare alcuni personaggi degli altri libri (Kabra, Lajos, l'Orrido, la Betty, i Despero, gli Zeronero, ecc.)... Ormai sono un fan sfegatato di Morozzi e sono disposto anche a leggere la sua lista della spesa! Grande Moroz!

TRAMA: Un libro in sette capitoli attraverso il quale rivivere le drammatiche vicendedel nostro recentissimo passato. Dalle giornate genovesi del G8 agli attacchiterroristici dell'11 settembre 2001, alla guerra in Afghanistan: i temi e lesituazioni che hanno dato una nuova fisionomia al nostro tempo rivissutiattraverso la prospettiva di un gruppo di giovani bolognesi.

domenica 29 marzo 2009

IL VANGELO DEL COYOTE di Gianluca Morozzi

COMMENTO: Una Graphic Novel horror molto bella (anche se forse i disegni non sono eccezionali). Una storia decisamente tagliente e cattiva con ottimi personaggi. Morozzi scrive una storia cupa, angosciante e molto pulp che ti prende e non ti molla fino al bellissimo finale!

TRAMA: Due ragazzine della porta accanto, Skoda e Liù, hanno trovato un nuovo modo di sfuggire alla noia. Un gioco crudele e perverso, ispirato da un misterioso film che per loro è diventato un’ossessione. In un altro luogo e in un altro tempo (ma forse non così lontano), un professore di lettere nasconde uno sconvolgente segreto in una cantina dalle pareti rivestite di portauova. E intanto gli appaiono ombre sinistre, che lo spingono sempre più giù in un baratro di follia... Due vicende che scorrono parallele – disegnate da Giuseppe Camuncoli e Michele Petrucci – fino a un sorprendente epilogo.