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lunedì 5 novembre 2012

DIO ODIA IL GIAPPONE di Douglas Coupland

COMMENTO: Questa volta il grande Coupland non ci parla di una generazione specifica ma di una cultura, quella del Giappone, nel suo momento storico forse più buio dal dopoguerra, quello degli anni '90, quello dell'attentato alla metropolitana, quello dei fanatismi religiosi e del "collasso" economico. Ci racconta questo trmite gli occhi e la vita di Hiro, prima ragazzo e poi adulto che si ritrova a crescere in quegli anni e che condizioneranno il suo modo di vivere. E' un giovane senza vere speranze, che si lascia trascinare dalla vita, che prova a "parlare" ad un possibile suo futuro ed immaginario "Clone", prova a raccontargli quello che vede, quello che prova, il modo in cui sta crescendo. Tutto sembra davvero negativo ma alla fine di tutto Hiro capirà che la vita non è poi così male e troverà un suo equilibrio. Davvero magistrale, come sempre, la narrazione di Coupland "interrotta" da disegni in stile pop.

TRAMA: Tokyo, fine anni novanta. Concluse le scuole, Hiro Tanaka e i suoi amici un po’ sballati si dividono tra università e lavoretti part time, rave party e sessioni di shopping sfrenato a Shibuya, fughe oltreoceano e inseguimenti precipitosi. Paranoico e insicuro, innamorato respinto e schiavo delle sue ossessioni, Hiro cerca di trovare se stesso all’ombra di un Giappone che tutto ingloba e immobilizza, togliendo il futuro da sotto i piedi a lui e a tutta la sua non-generazione.

sabato 28 gennaio 2012

LE ULTIME 5 ORE di Douglas Coupland

COMMENTO: Questa volta il grandissimo Coupland delude le aspettative. Leggendo la trama ci si aspetta un nuovo capolavoro perchè sembra davvero un romanzo esplosivo ma l'entusiasmo iniziale si trasforma in irritazione: sono irritanti i personaggi poco caratterizzati, è irritante la narrazione che è praticamente quasi inesistente e il fatto che Coupland utilizzi la storia per filosofeggiare un po' troppo. Avrei desiderato un po' più di azione e meno pippe mentali, avrei desiderato personaggi più veri ma il buon vecchio Doug mi ha davvero lasciato parecchio amaro in bocca.

TRAMA: Se la vita che definiamo normale cambia all’improvviso – il petrolio schizza alle stelle, l’elettricità si esaurisce, gli aerei smettono di decollare, i cellulari non hanno segnale, la tv non trasmette più, le cose iniziano a esplodere e rilasciare gas tossici – quale miglior posto del cocktail bar di un aeroporto per assistere all’Apocalisse? Al suo interno, asserragliati, ci sono Karen, una madre single che deve incontrare un uomo conosciuto in chat; Rick, barista ex alcolizzato che sta per dare tutti i suoi soldi a un guru del self-help; Luke, il pastore di una piccola città scappato con i soldi destinati alla ristrutturazione della chiesa; Rachel, una ragazza bellissima ma incapace di ogni contatto umano, in cerca di un uomo che la faccia diventare madre. E infine c’è un quinto personaggio nascosto, la voce misteriosa che sembra condurre il gioco. Le ultime 5 ore ci interroga su ciò che siamo diventati e su ciò che saremo, quando il tempo in cui viviamo finirà: molto presto.

domenica 25 dicembre 2011

GENERAZIONE X di Douglas Coupland (RILETTURA)

COMMENTO: La famosa generazione X è nata da questo libro... Coupland ha anticipato i tempi grazie ad un romanzo che mostra l'insoddifazione di un gruppo di ragazzi che non sanno bene cosa fare della propria vita e privi di un vero e prorpio ottimismo. Davvero magistrale la narrazione con un Coupland, un autore geniale e dallo stile unico, particolarmente in forma

TRAMA: La fuga verso l'ignoto di tre amici delusi dalla civiltà tecnologica, alla ricerca di cambiamenti drastici che diano un significato alla vita.

mercoledì 5 gennaio 2011

LA SACRA FAMIGLIA di Douglas Coupland

COMMENTO: L'ennesimo bel libro di Coupland che ci accompagna a conoscere una famiglia un po' borderline. Le vicende dei questa Sacra Famiglia sono davvero divertenti perchè sono talmente estreme da risultare quasi comiche. Comunque la galleria di personaggi è di altissimo livello e il sottovalutato Coupland è magistrale a dare un ritmo incalzante.

TRAMA: Tutti insieme appassionatamente: AIDS, fecondazione assistita, malattie terminali, protesta no global, esperimenti genetici, nevrosi, divorzio, Internet. Quando i dispersi Drummond si riuniscono per il grande rito mediatico che accompagna un lancio spaziale, i loro problemi convergono in una massa critica che esplode innescando una reazione a catena. Mentre Sarah, il genio di casa, menomata dal talidomide, si prepara a imbarcarsi sullo shuttle, il resto del gruppo cerca scampo a un'impressionante serie di disgrazie personali: Janet è sieropositiva a sessantacinque anni a causa del figlio Wade, che incidentalmente ha infettato anche la nuova donna del padre; questi a sua volta sta per soccombere al mix letale di alcolismo e rovina economica; Bryan discende la china della mania suicida e la sua fidanzata si fa mettere incinta per poter vendere il bambino... Nella Florida caldissima e blu dove tutto è finzione, soprattutto ciò che è vero, incredibili circostanze avvilupperanno la famiglia, spedendola a folle velocità verso un epilogo ancor più incredibile. Né parodistico né moralista, Coupland ci offre anche in quest'opera un incisivo esempio di critica di costume che deride il vuoto sensazionalismo con cui la società tratta i cosiddetti Grandi Temi del secolo, denuncia i falsi miti del matrimonio moderno e, spingendosi ben oltre i Burnham di "American Beauty", mostra come la famiglia sia un ecosistema di amore e perversione in cui ogni singola, privatissima azione di un membro riverbera pesanti conseguenze sul destino degli altri.

domenica 17 ottobre 2010

GENERAZIONE A Douglas Coupland

COMMENTO: La Generazione A descritta da Coupland è una generazione che non vuole guardare al futuro e vuole chiudersi in se stessa senza avere rapporti con gli altri e per fare questo si imbottisce di un nuovo farmaco, il Solon, che li estrania dalla vita. Ma questo nuovo farmaco ha fatto estinguere le api fino a che 5 persone non vengono punte. Queste 5 persone verranno studiate e messe insieme per cercare di capire perchè loro sì e anche attraverso le storie che si racconteranno si verrà a capo del mistero. L'ennesimo libro di analisi generazionale di Coupland, maestro nello scavare nella reltà del tempo e del vissuto, sempre originale nello stile, pieno di personaggi davvero fantastici e pieno di storie surreali (i racconti dei 5 ragazzi) ma accattivanti. Insomma un ennesimo centro di questo autore purtroppo molto sottovalutato in Italia.

TRAMA: È il 2020. Le api si sono estinte. Cinque persone, a cinque diverse latitudini, vengono misteriosamente punte. È così che un coltivatore di mais dell’Iowa, un parigino fanatico di World of Warcraft, una ragazza neozelandese dedita a bizzarre sfide virtuali, una canadese affetta dalla sindrome di Tourette e un centralinista dello Sri Lanka la cui famiglia è stata spazzata via da uno tsunami vengono catturati, sottoposti a test e interrogati da un’organizzazione clandestina di sedicenti scienziati. L’improbabile gruppo viene dirottato su una remota isola al largo dell’Alaska e qui segregato e obbligato a raccontare storie, in una sorta di moderna maratona decameroniana. Quest’esperienza creerà tra i cinque un legame più profondo di quanto avrebbero mai immaginato. Generazione A ricalca la struttura a cornice di Generazione X e, come il best seller del 1991, mette in primo piano l’atto del raccontare storie, una delle poche difese che rimane a una generazione in preda al bombardamento dei sensi del mondo digitale.

giovedì 23 settembre 2010

GENERAZIONE SHAMPOO di Douglas Coupland

COMMENTO: Con il suo stile mai banale, i suoi personaggi pieni di insicurezze e perennemente alla ricerca di un qualcosa che neppure loro sanno precisamente, il suo smitizzare questo mondo tecnologico pieno di miti e ambizioni, la sua sottile ironia confermano Coupland come un fine indagatore della società e dei tempi moderni. Forse è meno originale di Generazione X ma è comunque un ottimo romanzo.

TRAMA: Paure e sogni, illusioni e delusioni, miti e idiosincrasie dell'America under-trenta. Ipersofisticati, iperacculturati, iperconsapevoli,iperviaggiatori, i giovani di fine millennio sono cresciuti con MTV, sognano di conquistare un buon posto in quelle istituzioni che i loro genitori hanno contestato negli anni Sessanta, ma soprattutto hanno sempre uno splendido taglio di capelli! Generazione Shampoo è un ritratto ironico dei nostri tempidi fine millennio.

sabato 12 aprile 2008

MICROSERVI di Douglas Coupland

COMMENTO: 8 anni di ricerche di questo libro... ne è valsa la pena? Certissimamente sì. Un libro decisamente bello, narrato con ironia da un Coupland eccezionale. Un libro che prende spunto dal mondo informatico per parlare di persone alla ricerca di se, di geek, di persone "diverse" che cercano una loro identità al di fuori dei computers, persone che cercano relazioni. Un libro profondo mascherato da leggerezza. Leggerlo adesso nel 2008 perde un po' di fascino perchè il mondo informatico è cambiato, ma certe cose rimangono.

TRAMA: Dopo aver trascorso qualche tempo all'interno della più famosa industriainformatica del mondo, la Microsoft, un gruppo di giovani dipendenti (i"microservi") decide di abbandonare la sicurezza del posto fisso per fondareuna propria società di software. Nel cuore della bizzarra e digitale SiliconValley, in Californa, si svolge la loro avventura, che tra i frammenti di vitaquotidiana mette in luce aspirazioni e sentimenti di una generazione in cercad'identità dentro un mondo sempre più privo di riferimenti etici e morali.

sabato 23 febbraio 2008

JPOD di Douglas Coupland

COMMENTO: Il libro è qualcosa di speciale per me programmatore e il suo stile è sempre piacevole. Forse un po' debole nella parte del viaggio in Cina e ho trovato fastidioso il fatto che Coupland si inserisca come personaggio. Comunque una lettura che scivola via piacevolmente.

TRAMA: Ethan Jarlewski lavora al JPod, il microalveare di una grande multinazionale canadese, dove per un errore del computer tutti hanno il cognome che inizia per J. Rinchiuso nel suo cubicolo, sgranocchiando cibi di plastica e scambiando conversazioni surreali con i bizzarri colleghi/compagni di sventura, cerca svogliatamente di sviluppare nuovi videogame, ogni volta frustrato dai suoi capi. La sua è un'esistenza asfittica e piatta, si direbbe più virtuale che reale, non fosse che, appena riesce a evadere dal cubicolo, la vita - quella vera, ma elevata all'ennesima potenza di sgangheratezza - lo aggredisce prontamente sotto le fattezze della sua famiglia d'origine: un padre che arranca tra provini cinematografici da una battuta, una madre che si divide tra coltivazioni casalinghe di marijuana e improbabili amanti-bambini nonché un fratello che si è impantanato con un gruppo di immigrati cinesi clandestini parcheggiati provvisoriamente nell'appartamento di Ethan...

martedì 27 novembre 2007

HEY NOSTRADAMUS! di Douglas Coupland

COMMENTO: Il libro è incentrato sulle conseguenze, nel corso dei successivi decenni, di una strage ispirata alla quella di Columbine. La strage è raccontata in prima persona da Cheryl che, da morta, ci racconta del suo matrimonio in una cappella di Las Vegas, della segreta gravidanza, della sua fede e della sua incertezza da diciasettenne. Una sua frase, scritta sul diario pochi minuti prima del massacro "Dio non c'è/ Dio c'è", riassume il senso del romanzo e il non senso in cui viviamo. Cheryl non è però l'unica voce del romanzo. C'è Jason, segreto marito della giovane ragazza, dieci anni dopo: pure lui un fantasma anche se vivo. L'evento di dieci anni prima ha tracciato in lui un solco indelebile e ha prosciugato tutto il succo della vita. C'è Heather, fidanzata di Jason nel 2002, donna sola e disperata che - anche lei, come una pedina del domino della vita - porta i segni della tragedia. E infine Reg, l'odiato padre di Jason, uomo fallito nella vita e che trova nel fondamentalismo religioso un’illusoria e delirante àncora di salvezza. Hey Nostradamus parla di religione, del disperato bisogno di anima e di spiritualità da parte della società occidentale, che spesso si ritrova in mano solo vuote promesse di miracoli, bugie e buoni sentimenti a buon mercato. Una struttura narrativa fatta di scatole cinesi e di storie nelle storie con una scrittura cupa, malinconica e persino crudele. GENIALE!

TRAMA: È la voce di Cheryl Anway a trasportare il lettore dentro il delirio. E Cheryl è una delle vittime dei killer impazziti della strage del liceo Delbrook di Vancouver. È da questo luogo (non luogo) che l'autore di "Generazione X" e "Jpod", inizia la sua storia trasportando il massacro di Columbine a Vancouver. A mano a mano che Cheryl racconta la propria vita bruscamente interrotta, prende corpo un personaggio profondamente umano e vitale, in un mondo dove tutto si trasforma in un sogno iperrealista.