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lunedì 26 marzo 2012

TRE VOLTE ALL'ALBA di Alessandro Baricco

COMMENTO: Dopo "Mr Gwyn" torna Baricco con un romanzo che prende l'idea dal precedente ma che non ha nulla a che vedere con "Mr Gwyn". Strano vero? Eppure è proprio così. In "Mr Gwyn" si parlava di un romanzo intitolato "Tre volte all'alba" e ora Baricco ci regala proprio quel romanzo. Che dire... Baricco colpisce ancora! Questo nuovo romanzo dello scrittore torinese è davvero molto molto bello. La magica voce di Baricco è molto forte e ci si lascia trasportare dalle sue parole in questa "strana" storia divisa in tre parti. Il libro scivola placido, tra bellissimi dialoghi e pezzi di pura poesia e ci si lascia trascinare in questo vortice di parole da un Baricco davvero in splendida forma.

TRAMA: Tre storie. Tre incontri. Tre episodi in cui scivolano personaggi che si incrociano, per sfasature temporali, in età diverse, sullo sfondo della hall di un hotel. L’albeggiare che annuncia, per tre volte, l’insistenza di un sentimento.

domenica 13 novembre 2011

MR. GWYN di Alessandro Baricco

COMMENTO: Dopo alcuni libri non proprio azzeccati torna il Baricco che amo. Il libro è piccolo e sebbene si possa leggere in pochissimo tempo, io consiglio vivamente di leggerlo lentamente, assaporarlo piano piano, lasciarsi invadere da una storia a primo impatto banale ma in realtà dolce e poetica. La storia di Mr. Gwyn e tutte le persone che gli ruoteranno attorno sono pervarse da un'aura magica e originale. La voce di Baricco è suadente, dolce, sussurrata e ti trascina in questa storia lasciandoti quasi senza respiro. E quel finale magico in cui arriviamo a capire che noi non siamo come dei personaggi di un romanzo, ma siamo IL romanzo stesso e i ritratti non sono altro che un capitolo della nostra storia. Insomma, Baricco centra l'obiettivo di regalarci qualcosa di indimenticabile!

TRAMA: Jasper Gwyn è uno scrittore. Vive a Londra e verosimilmente è un uomo che ama la vita. Tutt'a un tratto ha voglia di smettere. Forse di smettere di scrivere, ma la sua non è la crisi che affligge gli scrittori senza ispirazione. Jasper Gwyn sembra voler cambiare prospettiva, arrivare al nocciolo di una magia. Gli fa da spalla, da complice, da assistente una ragazza che raccoglie, con rabbiosa devozione, quello che progressivamente diventa il mistero di Mr Gwyn.

giovedì 19 agosto 2010

BARNUM di Alessandro Baricco

COMMENTO: In questa raccolta di articoli Baricco si dimostra il solito grande affabulatore. Può parlare di qualunque cosa, anche di opera (cosa che io odio) ma non si può non rimanere incollato alla pagina ad "ascoltare" la sua voce.

TRAMA: Barnum è stato il più grande impresario circense della seconda metà dell'Ottocento. La rubrica di Baricco, "Barnum. Lo spettacolo della settimana", cheappare su "La Stampa" ogni mercoledì, si trasforma in volume. L'autore avvicina gli eventi culturali, politici, sociali, mondani che sono o che fannospettacolo. Il volume è accompagnato da una prefazione e da un indice dettagliato e quanto meno insolito: una sorta di sommario dove insieme alle voci diMike Bongiorno, Pier Paolo Pasolini e Giacomo Puccini ne compaiono altre ispirate alla logica circense di quanto passa sulla grande pista Barnum.

domenica 8 novembre 2009

EMMAUS di Alessandro Baricco

COMMENTO: Probabilmente il libro più introspettivo di Baricco e sopratutto il più profondo. Baricco ci accompagna e ci costringe a riflettere sulla fede, sul peccato e su come una compagnia di quattro amici adolescenti che frequentano questo mondo vive la propria vita e sopratutto vive il senso del peccato, dei primi "pruriti" sessuali, dei primi problemi di crescita e come vengono affrontati nel rapporto con Dio e la Chiesa. Personaggi bellissimi e una storia densa di pensieri profondi che costringono sia i credenti ma anche quelli che non credono a meditare su certe situazioni. Un libro, insomma, che ci pone delle domande e ci costringe a tirarci fuori delle risposte perchè Emmaus è un libro che non può lasciarci indifferenti.

TRAMA: "Abbiamo tutti sedici, diciassette anni – ma senza saperlo veramente, è l’unica età che possiamo immaginare: a stento sappiamo il passato”.

lunedì 25 agosto 2008

OMERO, ILIADE di Alessandro Baricco

COMMENTO: Baricco ci racconta in chiave (e in lingua) moderna l'Iliade di Omero e lo fa con la sua solita maestria. L'iliade letta così è un grande piacere e alla fine ti rammarichi che il libro sia così piccolo e che abbia tolto tutta la parte riguardante gli Dei. Un libro piacevole che aiuta a riscoprire un classico che studiato a scuola era una "palla" ma così è veramente bello.

TRAMA: Questo volume nasce da un progetto di rilettura del poema omerico destinato alla scena teatrale. Baricco smonta e rimonta l'Iliade creando ventun monologhi, corrispondenti ad altrettanti personaggi del poema e al personaggio di un aedo che racconta, in chiusura, l'assedio e la caduta di Troia. L'autore "rinuncia" agli dei e punta sulle figure che si muovono sulla terra, sui campi di battaglia, nei palazzi achei, dietro le mura della città assediata. Tema nodale di questa sequenza di monologhi è la guerra, la guerra come desiderio, destino, fascinazione, condanna. Un'operazione teatrale e letteraria insieme, dalla quale emerge un intenso sapore di attualizzazione, riviviscenza, urgenza, anche morale e civile.

lunedì 2 giugno 2008

NOVECENTO di Alessando Baricco

ATTENZIONE QUESTA E' UNA RILETTURA

COMMENTO: Un libro che parla dell'infinito dell'Oceano e di come questo infinito ti prenda e non ti lasci più andare ma anche il bisogno di "finito". Novecento è tutto questo. Il pianista più bravo del mondo non è mai sceso dalla nave che solca l'oceano e quando ci prova torna indietro perchè il mondo è "troppo infinito". Le certezze che ha sulla sua nave non potrà mai averle nel mondo a terra, così come sente che il pianoforte ha 88 tasti e nel suo essere "finito" ha in se l'infinito delle melodie che si possono creare. Un libro meraviglioso pieno di poesia e amore, un libro infinito...

TRAMA: Il Virginian era un piroscafo. Negli anni tra le due guerre faceva la spola tra Europa e America, con il suo carico di miliardari, di emigranti e di gente qualsiasi. Dicono che sul Virginian si esibisse ogni sera un pianista straordinario, dalla tecnica strabiliante, capace di suonare una musica mai sentita prima, meravigliosa. Dicono che la sua storia fosse pazzesca, che fosse nato su quella nave e che da lì non fosse mai sceso. Dicono che nessuno sapesse il perché.

I BARBARI di Alessando Baricco

COMMENTO: Un piacevolissimo saggio sulle mutazioni generazionali e dei barbari che invadendo una cultura ne cambiano i modi di essere e di vedere le cose. Attraverso musica, libri, google il libro offre parecchi spunti interessanti spiegati con la solita voce non urlata e accattivante di Baricco

TRAMA: Alessandro Baricco riflette su un fenomeno che ha osservato nel mondo intorno a lui, percepito dai più come un'apocalisse imminente e annunciato da una voce che suona come un grido d'allarme: stanno arrivando i barbari. Puntata dopo puntata, Baricco va a visitare i villaggi che già mostrano i segni del saccheggio e li racconta in pagine che hanno sempre la forza viva della narrazione e qualche volta la malinconia della memoria personale. Vino, calcio, libri: dai luoghi esplorati emerge che non si tratta di una semplice invasione ma di una vera e propria mutazione. Un'incursione nel palazzo imperiale di Google rivela un universo con milioni di links le cui traiettorie corrono in superficie e tracciano i sentieri-guida del sapere. Ne segue una nuova idea di esperienza e, con l'esperienza, di senso e percezione. In questo scenario c'è posto per l'anima?