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martedì 18 dicembre 2012

UN NATALE IN GIALLO di AA.VV.

COMMENTO: Non sono un amante dei racconti ma qualche tempo fa, in libreria, mi è capitato sotto mano questo libro e quando ho notato che all'interno c'era un racconto di Malvaldi e per di più un racconto sui mitici vecchietti del BarLume non ho saputo resistere e l'ho comprato. Poi ho iniziato a leggerlo ma, sarà che sto attraversando un periodo di "stanca" o che come detto a me i racconti non piacciono molto, che fatica finirlo. A parte il racconto di Malvaldi non ho trovato nessun racconto davvero bello. Si leggono ma non con entusiasmo.

TRAMA: Gli investigatori di questa antologia di racconti gialli sono personaggi di grande successo, fissi nel ricordo dei lettori per essere protagonisti di storie poliziesche in cui l’elemento personale è fondamentale. In queste nuove avventure, più che l’intreccio, è la persona di ciascuno di loro che costituisce il fulcro della narrazione. Sono certamente alle prese con intrighi e crimini: è nella loro natura. Ma la curiosità sta soprattutto nel vederli impegnati con se stessi, a sistemare la loro vita quotidiana, a fare i conti con i loro tic, le loro idiosincrasie, le loro paure, e soprattutto con l’ambiente in cui vivono. Come banco per questa dura prova s’è eletto il Natale. La ricorrenza più significativa e densa per tutti e anche per loro. I giorni in cui ci si sente molto soli o troppo in compagnia e, più che in tutti gli altri giorni, ognuno è portato a darsi pensiero di se stesso. Com’è il loro Natale, il Natale dei nostri investigatori, è la storia che racconta questo libro.

lunedì 10 dicembre 2012

QUEL CHE ORA SAPPIAMO di Catherine Dunne

COMMENTO: L'ennesima grande prova della Dunne. Un romanzo pieno di sofferenza, dolore, lutti ma anche un libro pieno di forza d'amore: l'amore di coppia, quello della famiglia, quello tra padre e figlio. Come sempre la Dunne si dimostra una grandiosa indagatrice del dolore umano ma lo fa con qualla grazia e quella dolcezza che alla fine non è il dolore la parte che rimane ma quello dei sentimenti positivi.

TRAMA: Daniel Grant è un adolescente appassionato e di talento: la musica, il disegno, la fotografia, le uscite in barca a vela. Ha un amico del cuore, che per lui è come un fratello, e una famiglia allargata calorosa e avvolgente nella sua complessità. Non manca niente, e il futuro si preannuncia altrettanto generoso. Fino a una domenica di settembre e a un evento tragico che precipita Ella e Patrick, i suoi genitori, in una voragine di dubbi e sensi di colpa. Perché è accaduto? E loro, sempre così dediti e attenti, dov'erano? Quali segnali non hanno saputo o voluto cogliere? Scoprire la verità, per quanto dolorosa, è l'unico modo per dare un senso e prospettive dignitose a una vita che sembra aver perso ogni sapore, ogni colore. Perché "non c'è nulla di più potente della conoscenza", anche quando rischia di annientarti. Comincia così una ricerca ostinata di tracce e responsabilità, fatta anche di brucianti attriti familiari, che illumina a poco a poco di una luce diversa volti, situazioni, dettagli appena intravisti e poi rimossi, ma restituisce al tempo stesso la certezza della gioia condivisa, dell'amore scambiato. E il finale, contrariamente a ogni aspettativa, è una festa, un commiato colmo di speranza...

sabato 8 dicembre 2012

DIARIO D'INVERNO di Paul Auster

COMMENTO: Il solito bravissimo Auster questa volta ci parla di se stesso e della sua vita. Arrivato ad una certa età inizia un viaggio della memoria che lo porta a rivedere il cammino fatto. Ci sono momenti di rara bellezza, ci sono momenti un po' meno scorrevoli ma la maestria del narratore nasconde anche le pecche di un'opera che mi puzzava di autocelebrazione ma è un vero viaggio nella vita, quella di pancia, quella vissuta, non quella del grande autore di narrativa qual'è. Insomma un plauso ad Auster per averci aperto il cuore dei suoi ricordi.

TRAMA: «Pensi che a te non succederà mai, che sei l'unica persona al mondo a cui queste cose non succederanno mai e poi, a una a una, cominciano a succederti tutte, esattamente come succedono a tutti gli altri».Diario d'inverno è il catalogo della vita di un uomo raccontato attraverso il suo corpo. In nessun altro libro Paul Auster era stato tanto spietato e dolce. Forse perché - trent'anni dopo L'invenzione della solitudine - si tratta di nuovo di arrivare alla verità, la piú nascosta, quella piú dolorosa, ma anche quella piú preziosa. La verità su se stessi.

lunedì 3 dicembre 2012

MICRO di Michael Crichton & Richard Preston

COMMENTO: Sono del parere che quando un autore muore lasciando un libro incompiuto questo debba essere lasciato così... incompiuto. Cercare un autore per finire il manoscritto è un'autentica eresia, una bieca operazione commerciale. Questo Micro andava lasciato nel cassetto perchè davvero ci si chiede: Cosa c'è di Crichton in questo libro? Sicuramente l'idea di partenza e probabilmente i primi capitoli ma non venitemi a dire che "era quasi terminato" perchè non ci credo. Di Crichton non c'è praticamente nulla e Presto non è riuscito a "far finta" di essere Crichton. Personaggi senza un briciolo di caratterizzazione, storia banale che procede stancamente, "effetti speciali" fintissimi, scene macabre inutili. Insomma forse ci hanno guadagnato una patacca di soldi ma Crichton non meritava questo trattamento!

TRAMA: Honolulu, Hawaii. In un buio stabile di periferia, ufficio di un piccolo avvocato del luogo, regna il silenzio. Tutto sembra in ordine. Se non fosse per tre cadaveri stesi sul pavimento. Sul loro corpo non ci sono segni di lotta, solo dei piccolissimi ma profondi e letali tagli. L'unico indizio trovato sul luogo del delitto è un minuscolo robot, quasi invisibile all'occhio umano, dotato di lame affilatissime. La polizia brancola nel buio. Quello che tutti ignorano è che la Nanigen Micro-Technologies, una società che si occupa di microtecnologie mediche, nella foresta hawaiana nasconde una base segreta, dove mette alla prova apparecchiature finora ignote alla comunità scientifica. Qui è in corso un'operazione rivoluzionaria dai finanziamenti occulti, tesa a studiare le infinite forme di vita di cui brulica il sottobosco per sfruttarne le risorse a scopo medicinale. I dirigenti della Nanigen sono pronti a uccidere chiunque metta i bastoni fra le ruote a questo investimento miliardario. Ma per i loro laboratori hanno bisogno di reclutare nuovi, ignari scienziati: un gruppo di dottorandi delll'università di Harvard capitanati da Peter Jansen, esperto di veleni, e Karen King, aracnologa. I sette giovani, una volta approdati alle Hawaii, si trovano catapultati di persona in un pericolosissimo esperimento scientifico, e costretti a fronteggiare una natura sorprendentemente ostile e sconosciuta. La foresta è piena di tranelli e ogni ramo, ogni radice che si insinua nel terreno nascondono minacce mortali, pronte a sopraffarli. E l'unica arma che gli studiosi possono usare per difendersi è la loro conoscenza del regno vegetale e animale…

lunedì 26 novembre 2012

I CUSTODI DELLA BIBLIOTECA di Glenn Cooper

COMMENTO: Lo avevo già detto con il secondo libro della Biblioteca: non erano necessari i seguiti!!! Il primo libro bastava ed era assolutamente un buon libro. Già il secondo mostrava le forzature di voler spiegare troppe cose ma con questo terzo libro il tutto peggiora ulteriormente. Senza voler svelare nulla della trama in questo libro Cooper rimescola un po' tutte le carte per aprire nuovi scenari e il castello di carte crolla. Perchè diventa un seplice thriller, perchè immette personaggi inutili e mal caratterizzati, perchè la storia non è efficace. Mi spiace davvero perchè Cooper è un buon narratore ma è stato colpito dalla "sindrome della trilogia a tutti i costi" che purtroppo è divenuta molto di moda.

TRAMA: Il silenzio in cui si sono suicidati gli scrivani di Vectis. Dopo aver compilato la sterminata Biblioteca che riporta il giorno di nascita e di morte di ogni uomo vissuto dall’VIII secolo in poi, la loro eredità è una data: il 9 febbraio 2027. Ma la giovane Clarissa non sa nulla di tutto ciò. Il suo unico pensiero è fuggire. Fuggire da quell’abbazia maledetta, per mettere in salvo il dono più prezioso che Dio le abbia mai concesso. Mentre il mondo s’interroga su cosa accadrà davvero il 9 febbraio 2027, alcune persone ricevono una cartolina sulla quale ci sono il disegno di una bara e una data: il giorno della loro morte. Proprio come all’inizio della straordinaria serie di eventi che avevano portato alla scoperta della Biblioteca dei Morti. C’è soltanto una differenza: tutte le «vittime» sono di origine cinese. È una provocazione? Un avvertimento? Will Piper ha trovato la pace: sa che vivrà oltre il 9 febbraio 2027, e ha deciso di lasciarsi alle spalle l’enigma della Biblioteca di Vectis e la sua secolare scia di sangue. Almeno finché suo figlio non parte all’improvviso per l’Inghilterra e poi sparisce nel nulla. D’un tratto, per Will, ogni cosa torna a ruotare intorno all’origine della Biblioteca dei Morti. Lì dove tutto è cominciato. E dove tutto finirà.

venerdì 23 novembre 2012

IL PREDATORE di Cody McFadyen

COMMENTO: Finalmente è tornato McFadyen con la sua Smoky Barrett. Adoro questa serie, adoro il personaggio di Smoky e adoro lo stile asciutto di McFadyen. Aspettavo questo libro da tanto tempo e devo dire che non ne sono rimasto affatto deluso. Il libro scorre davvero benissimo e la storia è davvero tagliente. Forse è un po' troppo lungo (alcune parti risultano un po' annaquate) ma fidatevi... vale la pena gustarselo tutto d'un fiato!!!

TRAMA: «Non sei tu che devi servire la paura. È la paura che deve servire te.» L’agente FBI Smoky Barrett ha perso il marito e la figlia per mano di un folle omicida. Dopo tre anni, si è rifatta una vita: ha di nuovo un uomo accanto, una ragazzina di cui prendersi cura, e continua il suo lavoro nella sezione dell’FBI destinata a dare la caccia ai serial killer. Smoky è abituata a confrontarsi con il lato oscuro della vita. Ma quello che sta per vedere, quello che sta per succedere, non se l’aspettava. Durante il matrimonio di una collega, una macchina sopraggiunge a gran velocità e, senza neppure fermarsi, scaraventa sul selciato davanti alla chiesa una donna. Ha il capo rasato e porta i segni di torture prolungate. È stata tenuta segregata per otto anni, sempre nel buio più totale, da qualcuno che si fa chiamare Dalí. E adesso Dalí ha deciso di lanciare la sua sfida a Smoky Barrett. E sa benissimo dove colpire, per rendere la sua trappola mortale.

domenica 18 novembre 2012

LA LEGGENDA DEL VENTO di Stephen King

COMMENTO: Sono bastate poche righe per ricatapultarmi nel magnifico mondo della Torre Nera e ritrovarmi nel Medio-Mondo in compagnia di vecchi amici e la voce di King è la solita magnifica voce capace di raccontarti una storia senza che tu riesca a staccartene. Alla fine il risultato di questa nuova storia della Torre, anche se non significativa per quello che riguarda il cammino di Roland, è davvero efficace e come giudizio vale quello che King ha commentato: "Sono stato felice di scoprire che i miei vecchi amici avessero ancora qualcosa da dire. È stato un grande dono ritrovarli quando ormai da molti anni pensavo che tutte le loro storie fossero state raccontate." Io spero che ci siano altre storie di Roland e compagni che King ci voglia raccontare.

TRAMA: Lo starkblast è una tempesta di violenza inimmaginabile, un vento gelido che trasforma in statua di ghiaccio tutto ciò che trova sulla sua strada. Quando lo starkblast infuria, solo tre cose possono salvarti: solide pareti, un focolare, una buona storia per scaldare il cuore nella notte paurosa. Sorpresi dalla tormenta durante il cammino, Roland e i suoi compagni trovano rifugio in uno spettrale villaggio abbandonato. Qui, barricati nell'unico edificio sicuro, aspettano l'alba ascoltando affascinati ben due storie, l'una racchiusa nell'altra come scatole cinesi. La prima è un drammatico episodio della giovinezza di Roland: un tempo, il padre lo mandò ai confini del territorio ad affrontare uno skin-man, un mutante capace di trasformarsi in un orribile essere animalesco che mangia carne umana e che già ha lasciato una lunga scia di sangue. La seconda è la vicenda fantastica che, in quell'occasione, in una notte altrettanto infernale, Roland - ancora un ragazzo lui stesso - raccontò al piccolo Bill, l'unico testimone di una di quelle stragi. Mentre l'assassino si aggirava nell'ombra e raffiche polverose frustavano ululando le mura di pietra, Roland, per fare coraggio al bambino, ritrovò ricordi sepolti nella memoria. Una fiaba che l'aveva cullato tanto tempo prima la sera, tratta dai Racconti magici dell'Eld, e usata da sua madre per farlo addormentare: la storia di Kim Stoutheart è un tesoro senza tempo che vive per tutti noi.

mercoledì 14 novembre 2012

IL TEMPO E' UN DIO BREVE di Mariapia Veladiano

COMMENTO: Un libro difficile per le tematiche che tratta ma un libro davvero molto bello. Il nuovo romanzo della Veladiano parla di dolore, di paure, di difficoltà del vivere, dell'amore di coppia e dell'amore per i figli e tutte queste tematiche la protagonista le affronta con la sua fede. E' uno scontro duro perchè la vita le ha messo di fronte tante difficoltà e questa fede vacilla, a volte è piena di rabbia ma c'è sempre. La protagonista è una donna vera, piena di paure e debolezze ma anche forte nelle avversità. E' un romanzo all'apparenza doloroso ma alla fine pieno di speranza e Amore, quello con la A maiuscola. Non è una lettura facile, è un libro davvero complesso ma la Veladiano sa davvero come raccontare e il suo stile ti afferra e non ti molla.

TRAMA: C'è una donna che ripercorre la sua vita per arrivare al mistero del presente. C'è un amore che finisce e un altro che nasce, da difendere contro l'ombra del male che lo precede, l'ombra di tutti i mali, la morte. E se questo male investe un bambino allora una voragine si allarga sotto di noi. E possibile la lotta, come contro l'angelo, che è Dio. E forse possibile uscir feriti ma salvi e con un nome nuovo scritto nella propria storia e così forse un'altra vita ci aspetta. E questo il sogno di ogni amore. Che non finisca. O è solo una promessa. Ma una promessa è molto più potente di un sogno. In un paesaggio di neve e di incanti la protagonista, in compagnia del figlio, incontra un uomo; il male per un momento è confinato alla sua dissolvenza, costretto dalla forza tutta umana dell'amore che diventa divino nella potenza di un'ostinazione necessaria. Ci è stato dato e non può più morire. E quelli che ci hanno amato, tutti intorno a noi come alberi, colonne di un cielo silenzioso, con chiome piegate dalla bellezza della neve, a raccontarci l'eterna storia dell'amore: insieme è nulla la paura. Insieme è nulla la paura.

lunedì 12 novembre 2012

SINDROME DA CUORE IN SOSPESO di Alessia Gazzola

COMMENTO: E così la Gazzola ci porta alle radici della scelta di diventare medico legale della mitica Alice Allevi. E così vediamo l'arrivo della sua co-inquilina Yukino, vediamo come ha conosciuto il Dott. Conforti e la Wally e come ancora prima di prendere la decisione sia già una attira-cadaveri! L'unico difetto di questo libro è la sua lunghezza: è troppo corto!!! Per il resto... stile scorrevole e divertente, personaggi, come sempre, bellissimi e ben caratterizzati. Insomma una piccola chicca in attesa del nuovo romanzo lungo.

TRAMA: Alice Allevi ha un grosso problema. Si è appena resa conto di non voler più diventare un medico, ma non ha il coraggio di confessarlo a nessuno, e non sa cosa fare del suo futuro. Ma siccome la vita è sorprendente, sarà l’omicidio di una persona vicina alla sua famiglia a far scoprire ad Alice la sua vocazione: la medicina legale. Forse c’entra il suo intuito, che la induce a ficcanasare dove non dovrebbe, mettendo a rischio le indagini. Forse c’entra l’arrivo della sua nuova coinquilina Yukino, una studentessa giapponese che parla come un cartone animato e che stravolge le abitudini, non solo culinarie, di Alice. Forse c’entra nonna Amalia che, con saggezza mista a battute fulminanti, sa come districarsi fra i pettegolezzi di paese. Una cosa è certa: Alice non lo ammetterebbe mai, ma se sceglierà quella specializzazione, è soprattutto per rivedere Claudio Conforti, il giovane medico legale che ha conosciuto durante il sopralluogo. Vestito in maniera impeccabile, sorriso affilato come un bisturi, occhi travolgenti. Arrogante, sprezzante e... Irresistibile.

domenica 11 novembre 2012

UN POLPO ALLA GOLA di Zerocalcare

COMMENTO: Forse meno divertente di "La profezia dell'armadillo" ma sicuramente molto più adulto e con una storia più... storia! Zerocalcare è UN GENIO! Le bellissime tavole, una bella storia, le mille citazioni agli anni '80, l'epilogo kinghiano, dialoghi divertentissimi... insomma davvero va fatto un monumento a questo autore. E se non lo avete ancora fatto correte sul suo blog zerocalcare.it e lasciatevi trascinare dalle sue mirabolanti avventure!!!

TRAMA: Tre amici, un comprensorio scolastico, un segreto. E quindici anni dopo, scoprire che ciascuno di loro credeva che il segreto fosse uno solo, ma che ognuno aveva il suo. E che ce n'era uno, più grande, che nessuno di loro sapeva.

I RE DEL MONDO di Don Winslow

COMMENTO: Forse non c'era bisogno di un prequel al meraviglioso "Le Belve", sicuramente non è tra i migliori libri di Winslow (anzi, probabilmente è il peggiore) ma questo "I re del mondo" a me è piaciuto assai assai. Adoro Winslow, adoro il suo stile "tarantiniano", adoro i dialoghi e i suoi personaggi. Insomma, anche se questo è il suo libro meno efficace è comunque bello bello bello!!!

TRAMA: Ben e Chon, gli eroi de "Le belve", hanno avviato da non molto il loro business: coltivare e diffondere ad ampio raggio la miglior marijuana di tutta la California. Ma qualcuno non è disposto a lasciar loro mano libera, senza mantenere il controllo e incassare una percentuale sui loro traffici. Finché si tratta di combattere con gli sbirri corrotti che si sono fatti avanti per riscuotere la tangente, Ben e Chon possono anche cavarsela con pochi danni. Ma il gioco dietro il ricatto è molto più ampio, e coinvolge nomi insospettabili: un'intera cricca di surfisti e hippy che si sono stancati di predicare pace e amore e hanno deciso di accumulare denaro nel modo più efficace e rapido che esista al mondo: il traffico di stupefacenti. Una cricca in affari da più di trent'anni, di cui fanno parte anche i genitori di Ben e Chon, e che ha per capo Doc Halliday, re del surf, convertito alla cocaina e legato a doppio filo con i narcos messicani...

giovedì 8 novembre 2012

LO SPECCHIO DEI DESIDERI di Jonathan Coe

COMMENTO: E' una fiaba ma purtroppo Coe ha deluso. La storia è davvero troppo corta, i personaggi sono solo abbozzati e addirittura il finale è lasciato aperto dando la sensazione che Coe non sapesse bene cosa fare di questa storiellina. Anche lo stile lascia parecchio a desiderare... insomma il libro non è efficace, neppure per il pubblico a cui è rivolto.

TRAMA: Un giorno la piccola Claire, sottraendosi ai genitori litigiosi, si rifugia nella discarica dietro casa, dove trova uno specchietto rotto dal quale si sente stranamente attratta. È un brutto pezzo di vetro tagliente, ma ha il magico potere di trasformare anche la più squallida realtà in un mondo fiabesco: il cielo bigio nel riflesso diventa azzurro paradiso e la casa di Claire, una modesta villetta di periferia, si trasforma in un castello turrito sormontato da fantastiche conchiglie. Intanto il tempo passa e Claire cresce, sempre accompagnata dal suo specchio magico, in cui può vedere il proprio viso senza l’acne dell’adolescenza, e il padre che abbraccia teneramente la madre al pub. Ma nella realtà il padre sta flirtando con la sua nuova fidanzata, per la quale abbandonerà la famiglia, e il ragazzo di cui Claire è innamorata sta con la sua peggiore nemica. Quello specchio crea solo illusioni e Claire, arrabbiata, sta quasi per buttarlo, quando interviene Peter, un ex compagno delle medie. Ma quando lui la invita a uscire una sera e le dà appuntamento alla discarica, Claire rimane sbigottita: anche Peter ha trovato un pezzo di specchio rotto, che in realtà è il tassello di un puzzle più ampio.

mercoledì 7 novembre 2012

MILIONI DI MILIONI di Marco Malvaldi

COMMENTO: Malvaldi abbandona i mitici vecchietti del BarLume per portarci in uno sperduto paesello toscano dove una donna viene misteriosamente uccisa mentre il paese è bloccato dalla neve. La parte puramente "gialla", come in tutti i romanzi di Malvaldi, è un po' deboluccia ma quello in cui Malvaldi è davvero bravissimo è nella presentazione dei paesi toscani e dei suoi abitanti, senza dimenticare la sua immensa bravura nei dialoghi. I suoi personaggi sono meravigliosi, nel loro sarcasmo, nel loro essere "veri" e la trama passa in secondo piano perchè quello che prende sono proprio loro. Non si smetterebbe mai di leggere per cercare la prossima "freddura". Insomma anche senza i vecchietti Malvaldi non perde la sua ironia e il suo stile davvero scrorrevole e divertente.

TRAMA: Montesodi Marittimo è un paesino toscano di una certa altitudine, nonostante il nome, per di più molto scosceso. Una persona su due porta un doppio patronimico, il secondo dei quali è sempre Palla. Eredità di un marchese Filopanti Palla, gran gaudente, pentitosi in punto di morte di lasciare tanti bambini senza un nome legittimo. Inoltre su Montesodi aleggia un mistero: è considerato «il paese più forte d’Europa». Per scoprirne la causa, vengono mandati dall’Università un genetista, Piergiorgio Pazzi, e una esperta di archivi, Margherita Castelli. Trascorsi i primi giorni, nel panorama umano che gli si offre, i due non trovano nulla di cui meravigliarsi, tranne la forza. È un mondo abitudinario, dominato da due gruppi familiari: il sindaco, l’onesto e schietto Armando Benvenuti, con la moglie Viola, e la maestra Annamaria Zerbi Palla, anziana vedova, con un figlio poco amato. La sorpresa arriva con una tremenda tempesta di neve che isola il paese per giorni. Piergiorgio, che alloggia nella casa della Zerbi, una mattina trova l’energica signora abbandonata in poltrona senza vita. Sembra, a prima vista, un attacco di cuore, ma Piergiorgio capisce che non si tratta di morte naturale e poiché il paese è isolato l’assassino non può essere andato via. Le cose sembrano volgere al peggio per lo scienziato quando il maresciallo gli rivela che in paese tutti hanno un alibi, tranne lui. Per scagionarsi, l’unica via che resta è scoprire il vero assassino, tra ambizioni frustrate e figliolanze incerte e mescolate. La neve aiuterà.

lunedì 5 novembre 2012

DIO ODIA IL GIAPPONE di Douglas Coupland

COMMENTO: Questa volta il grande Coupland non ci parla di una generazione specifica ma di una cultura, quella del Giappone, nel suo momento storico forse più buio dal dopoguerra, quello degli anni '90, quello dell'attentato alla metropolitana, quello dei fanatismi religiosi e del "collasso" economico. Ci racconta questo trmite gli occhi e la vita di Hiro, prima ragazzo e poi adulto che si ritrova a crescere in quegli anni e che condizioneranno il suo modo di vivere. E' un giovane senza vere speranze, che si lascia trascinare dalla vita, che prova a "parlare" ad un possibile suo futuro ed immaginario "Clone", prova a raccontargli quello che vede, quello che prova, il modo in cui sta crescendo. Tutto sembra davvero negativo ma alla fine di tutto Hiro capirà che la vita non è poi così male e troverà un suo equilibrio. Davvero magistrale, come sempre, la narrazione di Coupland "interrotta" da disegni in stile pop.

TRAMA: Tokyo, fine anni novanta. Concluse le scuole, Hiro Tanaka e i suoi amici un po’ sballati si dividono tra università e lavoretti part time, rave party e sessioni di shopping sfrenato a Shibuya, fughe oltreoceano e inseguimenti precipitosi. Paranoico e insicuro, innamorato respinto e schiavo delle sue ossessioni, Hiro cerca di trovare se stesso all’ombra di un Giappone che tutto ingloba e immobilizza, togliendo il futuro da sotto i piedi a lui e a tutta la sua non-generazione.

sabato 3 novembre 2012

1Q84 LIBRO TERZO di Haruki Murakami

COMMENTO: La prima cosa che mi viene in mente alla fine della lettura di questo libro terzo è che è assolutamente obbligatorio leggere tutti i libri di 1Q84 di seguito e non lasciare passare un anno tra uno e l'altro perchè leggere i primi capitoli di questo libro è stato davvero durissima: dovevo sforzare continuamente la mia memoria per riallacciare situazioni, ricordarmi gli avvenimenti e sopratutto ricordarmi di "mother" e "daughter". Passate però le prime cento pagine il libro inizia a scorrere che è una meraviglia e si inizia a sentire la voce melodiosa e calma di Murakami. Farsi cullare da quella voce è un'esperienza magica e le pagine si susseguono velocemente. Alla fine uno si sente davvero soddisfatto e credo che mi mancheranno molto i personaggi di questo libro ma nella mia testa mi rimane un piccolo tarlo: Murakami non ha sciolto il dubbio sulla fine dell'amante e di Fukaeri... sono semplicemente scomparse... perché e che fine hanno fatto? A parte questo, anche se 1Q84 non è un capolavoro e non è il libro più bello di Murakami, devo dare atto all'autore di una cosa: è semplicemente un mostro della letteratura moderna!!!

TRAMA: La terza parte di "1Q84" si apre con Ushikawa: abbandonato il lavoro di avvocato, lasciato da moglie e figli, l'uomo, così brutto da suscitare repulsione in chiunque lo incontri, ora vive da solo e fa il detective privato. Il suo incarico, commissionato dalla Setta, è di rintracciare Aomame, ma quando si rende conto che la ragazza risulta nascosta da qualche parte ed è praticamente irraggiungibile, decide di concentrarsi su Tengo: qualcosa gli dice che se riuscirà a trovare lui, prima o poi salterà fuori anche lei. Affitta perciò una stanza nel condominio di Tengo e piazza una videocamera davanti all'ingresso della sua casa, per sorvegliare chi entra ed esce. L'intuizione di Ushikawa è corretta e il suo piano avrebbe successo se non fosse per l'entrata in scena di Tamaru (il factotum della "signora" per conto della quale Aomame vendica le donne che hanno subito violenza), che blocca il detective un attimo prima che possa mettere le mani sulla ragazza.

venerdì 26 ottobre 2012

STEPHANIE AMMAZZA 7 di Janet Evanovich

COMMENTO: E adesso che ho finito tutti i sette libri per adesso pubblicati in Italia come farò ad aspettare il prossimo? Stephanie Plum è davvero una droga!!!

TRAMA: Il compito di Stephanie questa volta è proprio semplice: ripescare il latitante Eddie DeChooch, accusato di contrabbando di sigarette dalla Virginia. Eddie è ormai quasi in pensione, ma non ha perso le buone abitudini e la sua scomparsa scatena l’inferno. Molto presto Stephanie deve destreggiarsi con un cadavere crivellato di colpi nel giardino del latitante, due amici scomparsi e nessuna idea di come risolvere il caso. A complicare la situazione, già piuttosto difficile di per sé, ci si mettono la scoperta che perfino Nonna Mazur ne sa più di lei su Eddie e i suoi loschi traffici, le minacce di un mafioso locale e... la proposta di matrimonio da parte di Joe Morelli. Forse Ranger potrebbe darle una mano, ma Ranger è disposto ad aiutarla solo se Stephanie finalmente si deciderà a dargli quello che lui desidera ardentemente...

lunedì 22 ottobre 2012

L'IMPREVEDIBILE VIAGGIO DI HAROLD FRY di Rachel Joyce

COMMENTO: L'idea di partenza è presa dalla scena di Forrset Gump che corre e tutto l'America lo segue. Qui è Harold, un anziano, che un giorno riceve una lettera da una sua vecchia collega che lo informa che sta morendo. Harold decide di partire a piedi per raggiungerla (sono 1.000 km), per cercare di salvarla. L'idea sembra banale ma quello che sembra un viaggio è in realtà il viaggio di una vita: perchè dorante gli 87 giorni di cammino scopriremo la vita di Harold e scopriremo come questo lungo percorso non serva solo per raggiungere l'amica ma è il lungo tragitto per raggiungere se stessi. Harold attraversa l'Inghilterra ma attraversa sopratutto tutta la sua vita, cercandone i significati e cercando di raggiungere una sua pace. Incontrerà tante persone e ognuna di loro gli darà qualcosa anche quelle che lo seguiranno per interesse personale. Ci sono momenti davvero da lacrimuccia, ci sono momenti profondi e tanti bei personaggi. Insomma lasciatevi anche voi incantare da questo viaggio...

TRAMA: Quando viene a sapere che una sua vecchia amica sta morendo in un paesino ai confini con la Scozia, Harold Fry, tranquillo pensionato inglese, esce di casa per spedirle una lettera. E invece, arrivato alla prima buca, spinto da un impulso improvviso, comincia a camminare. Forse perché ha con la sua amica un antico debito di riconoscenza, forse perché ultimamente la vita non è stata gentile con lui e con sua moglie Maureen, Harold cammina e cammina, incurante della stanchezza e delle scarpe troppo leggere. Ha deciso: finché lui camminerà, la sua amica continuerà a vivere.

giovedì 18 ottobre 2012

6 NEI GUAI di Janet Evanovich

COMMENTO: Il nuovo personaggio introdotto in questo sesto episodio è... il mitico Bob, un fantastico cane capace di scagazzare ovunque e di mangiare tutto quello che incontra. Questa volta la nostra eroina deve trovare il mitico Ranger che si "nasconde" perchè ricercato da diversi criminali e dalla polizia. Solito grande ritmo, mitici personaggi, la mitica nonna Mazur, Morelli, Ranger e chi più ne ha più ne metta. Un altro bel tassello nella saga della sempre più brava Evanovich!

TRAMA: Trenton, New Jersey. Un palazzo di proprietà dei Ramos, noti trafficanti d’armi, va a fuoco. Tra le fiamme — ma con una pallottola in mezzo alla fronte — muore Homer Ramos, rampollo di famiglia. Il tenebroso Ranger pare coinvolto, e la nostra eroina, la cacciatrice di taglie Stephanie Plum, ha l’incarico di ritrovarlo. Affiancata dalla fida compagna Lula, una robusta ex prostituta dai modi spicci e dal grilletto facile, Steph rimane coinvolta nella rivalità fra la mafia locale e gli scagnozzi dei Ramos. Anche questa volta, dopo aver distrutto — tra le fiamme, come sempre — l’ennesima auto, Stephanie deve ricorrere alla Balena Azzurra, la solenne e inossidabile Buick del '53 ereditata dallo zio Sandor. Fra pericolosi appostamenti, pedinamenti, sequestri e, soprattutto, problemi con la linea e un enorme brufolo che le deturpa il viso, Steph trova il tempo per fare da dog-sitter al simpatico — e famelico — Bob, suo nuovo assistente a quattro zampe, e per ospitare l’incontenibile Nonna Mazur, ultraottuagenaria in cerca di un fidanzato e aspirante automobilista. E sul fronte sentimentale? Be’, l’agente Joe Morelli e Ranger hanno tutte le carte in regola per contendersi le grazie di Steph, fino a una svolta improvvisa quanto determinante...

martedì 16 ottobre 2012

BATTI IL CINQUE di Janet Evanovich

COMMENTO: Ormai la saga di Stephanie Plum è una droga: voglio sempre una dose maggiore! Ogni libro è meglio del precedente e ogni volta che inizio un libro mi chiedo quante e quali macchine la nostra eroina distruggerà, quale nuovo personaggio "amico" verrà introdotto (in questo un nano programmatore di computer) e con quale dei due tra Morelli o Ranger finirà a letto... insomma anche in questo libro gli ingredienti ci sono tutti e il libro voooola via che è una favola!!!

TRAMA: Il lavoro scarseggia per Stephanie Plum, cacciatrice di taglie di Trenton, New Jersey. Ma in famiglia c’è un problema: lo zio Fred, detto il Tirchio, sembra sparito nel nulla. Unico indizio: problemi con l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti. Non che zia Mabel sia particolarmente addolorata della scomparsa del marito, ma quello che potrebbe sembrare solo un fastidioso disguido amministrativo si trasforma ben presto in una faccenda piuttosto seria, almeno a giudicare dalle foto inquietanti che lo zio Fred nascondeva in un cassetto. Questa volta Steph è spalleggiata da Randy Briggs, nano programmatore di computer, e tallonata da un oscuro angelo custode, Bunchy, sedicente allibratore a caccia, pure lui, di Fred. Persino Joe Morelli, poliziotto e fidanzato storico della nostra eroina, sembra avere qualcosa da nascondere. Fra sparatorie, una serie di strani suicidi e un pugile maniaco che attenta alla sua vita, Stephanie deve affrontare, oltre ai consueti problemi di capelli, di linea e di automobili che non fanno il loro dovere, le spericolate iniziative dell’inossidabile nonna Mazur e le attenzioni sempre più esplicite di Ranger, tenebroso e affascinante collega...

domenica 14 ottobre 2012

DI TUTTE LE RICCHEZZE di Stefano Benni

COMMENTO: Per fortuna il lupo è tornato! Dopo alcuni libri sottotono il grande Benni ci regala un libro davvero molto bello. Ci sono tutti gli ingredienti di Benni: mitici personaggi, storia strana, narrazione perfetta, battute divertenti. Ma c'è molto di più: c'è la poesia, amore, maliconia, segreti, misteri, tristezza, gioia, lacrime. Insomma un'insieme di sentimenti che riempiono il cuore e ci fanno sognare. Grazie lupo per averci donato un qualcosa capace di smuovere l'anima!

TRAMA: Martin è un maturo professore universitario che si è ritirato in campagna: la solitudine è mitigata dalla compagnia di un grande cane nero, Ombra, che non diversamente dagli altri animali del bosco, ha il dono della parola. Martin gode di quella stagione della vita che "ti permette di desiderare senza prendere, di ammirare senza sfregiare, di soffrire senza far male ad altri". Si è riconciliato con il passato, e impara a convivere con i vuoti del presente e con la nostalgia per il figlio. In questa disposizione d'animo lo coglie, di sorpresa, l'arrivo di una coppia che viene a vivere non lontano da lui: un pittore e mercante d'arte in fuga dalla città e Michelle, la sua bellissima e biondissima compagna. La giovinezza di Michelle lavora nell'immaginazione, nei sensi e nel cuore di Martin non meno di quanto lavorano la leggenda della ragazza del lago (una vecchia storia che gira fra gli autoctoni e accende di lampi magici il respiro della natura) e i versi del Catena (il poeta folle di cui Martin è uno dei più autorevoli studiosi). L'apparizione di Michelle gonfia di vento pensieri, speranze, orgoglio virile. Il cane Ombra e tutti gli animali in cui si imbatte commentano, si impicciano, fanno esercizio di filosofia. Il ritmo del cuore e il ritmo della vita prendono una velocità imprevista. Che cosa aspetta Martin in fondo a questo bosco interiore di emozioni che chiedono futuro?