Visualizzazione post con etichetta Jonathan Coe. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Jonathan Coe. Mostra tutti i post

giovedì 8 novembre 2012

LO SPECCHIO DEI DESIDERI di Jonathan Coe

COMMENTO: E' una fiaba ma purtroppo Coe ha deluso. La storia è davvero troppo corta, i personaggi sono solo abbozzati e addirittura il finale è lasciato aperto dando la sensazione che Coe non sapesse bene cosa fare di questa storiellina. Anche lo stile lascia parecchio a desiderare... insomma il libro non è efficace, neppure per il pubblico a cui è rivolto.

TRAMA: Un giorno la piccola Claire, sottraendosi ai genitori litigiosi, si rifugia nella discarica dietro casa, dove trova uno specchietto rotto dal quale si sente stranamente attratta. È un brutto pezzo di vetro tagliente, ma ha il magico potere di trasformare anche la più squallida realtà in un mondo fiabesco: il cielo bigio nel riflesso diventa azzurro paradiso e la casa di Claire, una modesta villetta di periferia, si trasforma in un castello turrito sormontato da fantastiche conchiglie. Intanto il tempo passa e Claire cresce, sempre accompagnata dal suo specchio magico, in cui può vedere il proprio viso senza l’acne dell’adolescenza, e il padre che abbraccia teneramente la madre al pub. Ma nella realtà il padre sta flirtando con la sua nuova fidanzata, per la quale abbandonerà la famiglia, e il ragazzo di cui Claire è innamorata sta con la sua peggiore nemica. Quello specchio crea solo illusioni e Claire, arrabbiata, sta quasi per buttarlo, quando interviene Peter, un ex compagno delle medie. Ma quando lui la invita a uscire una sera e le dà appuntamento alla discarica, Claire rimane sbigottita: anche Peter ha trovato un pezzo di specchio rotto, che in realtà è il tassello di un puzzle più ampio.

lunedì 5 luglio 2010

I TERRIBILI SEGRETI DI MAXWELL SIM di Jonathan Coe

COMMENTO: Un romanzo che parla di solitudine, di tristezza e di non-gioia di vivere. Maxwell Sim è una persona normale ed è una persona triste. Scrita le altre persone e ne invidia la loro felicità e cerca dentro di se di capire cosa nella sua vita lo ha portato in quello stato. Il rapporto inesistente con il padre, il fallimento del suo matrimonio e delle sue amicizie. Tutto il romanzo è il viaggio di Max alla scoperta (o riscoperta) di se stesso.
Il libro è scritto davvero benissimo ma, i personaggi sono davvero caratterizzati in modo splendido ma c'è un leggero senso di "noia". Forse l'eccessiva lunghezza, ma la prima parte non decolla, si riprende alla grande dopo metà e crolla miserabilmente in un finale (le ultime pagine) davvero orrendo! Coe doveva terminare il libro con la storia di Max, senza mettere quella sottospecie di epilogo che rovina il romanzo!

TRAMA: 9 marzo 2009, Maxwell Sim, neo-agente di commercio, viene trovato nudo e in coma etilico nella sua auto in Scozia, durante una bufera di neve. Nel bagagliaio un cartone pieno di spazzolini ecologici. Cos'è accaduto? Com'è arrivato fin lì? Torniamo indietro di qualche mese: Maxwell ha quarantotto anni e sta attraversando un periodo difficile, sembra aver toccato il fondo. Appena divorziato, in cattivi rapporti con il padre, incapace di comunicare con la sua unica figlia, capisce che nonostante i suoi settantaquattro amici su Facebook non ha nessuno al mondo con cui condividere i suoi problemi. Non avendo più niente da perdere, decide di accettare una curiosa opportunità di lavoro: un viaggio da Londra alle isole Shetland per pubblicizzare un'innovativa marca di spazzolini ecocompatibili. Si mette in macchina con mente aperta, le migliori intenzioni e la voce amica del navigatore come compagnia. Ben presto si accorge che il viaggio prende una direzione più seria, che lo porta nei luoghi più remoti delle isole britanniche, ma soprattutto nei più profondi e bui recessi del suo passato.

martedì 11 novembre 2008

QUESTA NOTTE MI HA APERTO GLI OCCHI di Jonathan Coe

COMMENTO: Il libro è carino (salvo qualche "pallosità" qua e la) fino a circa 15/20 pagine dalla fine dove diventa qualcosa di orribile. Un finale così assurdo in una storia del genere lo rende piuttosto bruttino. Sembra forzato e attaccato un po' così, sembra quasi che Coe non sapesse come finirlo. E' un peccato perchè con un finale diverso sarebbe stato una buona lettura!

TRAMA: William ha poco più di vent'anni e le frustrazioni di tanti giovani: odia il suo lavoro, la città in cui vive (Londra), e la ragazza con cui sta è molto restia a concedersi. Candido e complicato come il giovane Holden, gran tiratardi nel capire le cose del mondo, ha solo un paio di amici e divide la casa con una tipa che non incontra mai e che comunica con lui attraverso bigliettini. Il suo unico conforto è fare musica ma suona la tastiera in una rock band di sfigati che si ostina a storpiare le sue composizioni. Una sera assiste involontariamente a un delitto commesso da due nani. La caccia agli assassini lo porterà a una sorprendente scoperta, ma gli consentirà anche di ripensare alle proprie scelte di vita e di aprire finalmente gli occhi!

martedì 22 aprile 2008

L'AMORE NON GUASTA di Jonathan Coe

COMMENTO: Che dire... un Coe non eccezionale. Il libro si legge ma non offre le atmosfere e i personaggi indimenticabili degli altri libri. Da segnalare però i quattro racconti del personaggio principale che sono quattro piccole perle. Val la pena leggere il libro solo per quelli!

TRAMA: Robin si è laureato a Cambridge ma da oltre quattro anni sta preparando il dottorato a Coventry. Un male oscuro sembra consumarlo, forse il ricordo di un amore lontano e mai dichiarato che lo tortura come il primo giorno. Intorno a questo male e alla tesi di dottorato di cui nessuno ha mai visto una sola riga, monta un clima di catastrofe imminente. Basterebbe un "tocco d'amore", forse.

martedì 29 gennaio 2008

LA FAMIGLIA WINSHAW di Jonathan Coe

COMMENTO: Un romanzo ironico scritto con la solita intelligenza da un Coe parecchio in forma. Non è facile incastrare così tanti tipi (romanzo politico/storico, satira, giallo) ma come sempre Coe magistralmente riesce a costruire un puzzle quasi perfetto (quasi perchè alcune scivolate e alcune lentezze ci sono) fino ad arrivare ad un finale sorprendente (anche se "puzza" un po' di forzato e surreale). Punto di forza sono i personaggi della famiglia Winshaw, tanto odiosi quanto geniali! Sicuramente un Coe non facile ma assolutamente da leggere!

TRAMA:
Nell'estate del 1990 un giovane scrittore è al lavoro sulla biografia della famiglia Winshaw. Quasi tutti i suoi membri sono ispirati da una rapacità brutale e totalizzante e, insieme, riescono a dominare gran parte della vita pubblica ed economica britannica. Lungo le vite di questi ameni personaggi vengono così ricostruiti i famosi anni ottanta: un'orgia di violenza, soprusi, ingiustizie provocata dall'assenza di controlli del potere.

mercoledì 12 dicembre 2007

Facce da scrittori: JONATHAN COE

Jonathan Coe è una scoperta recente. Pochi mesi fa spulciando in libreria alla ricerca di qualcosa di nuovo da leggere mi sono imbattuto in La pioggia prima che cada e così, in un attimo, senza nemmeno leggere la storia l'ho preso perchè mi piaceva il titolo e come in molti altri casi l'amore è stato immediato. Da quel giorno li sto' passando in rassegna tutti. Coe, nato a Birmingham il 19 agosto 1961, ha studiato alla King Edward's School di Birmingham, al Trinity College di Cambridge e all'Università di Warwick, dove ha anche insegnato Poesia Inglese. Ha in seguito lavorato nel campo musicale, scrivendo musica jazz e cabaret, ha poi fatto il correttore di bozze, prima di diventare scrittore e giornalista freelance. È considerato uno dei più promettenti talenti letterari britannici. Le sue opere contengono spesso una preoccupazione per le questioni sociali e il contesto storico e politico in cui si svolgono i suoi romanzi non è mai un semplice scenario di sfondo ma è trattato dettagliatamente, riuscendo ad accompagnare i personaggi in un'Inghilterra quasi reale. La banda dei brocchi (ambientato negli anni '70) e Circolo chiuso, in cui si ritrovano (nei primi anni 2000) i personaggi del libro precedente, formano una saga in cui l'autore segue due diversi periodi di storia inglese e una generazione, la sua, che li attraversa e li vive contemporaneamente subendo la storia ed essendone protagonista.

domenica 25 novembre 2007

CIRCOLO CHIUSO di Jonathan Coe

COMMENTO: Mentre La banda dei brocchi era il libro delle illusioni e dei sogni, questo Circolo Chiuso è il libro delle disillusioni e della realtà, una realtà in cui tutte le cose non vanno come le abbiamo sognate. Ritroviamo i vecchi amici invecchiati e alle prese con vite che avrebbero volute differenti. Anche in questo libro Coe non perde la sua cretività e la sua voglia di stupire. Il libro è forse un pelo meno bello del precedente ma rimane un libro da leggere assolutamente!

TRAMA: Circolo chiuso è il seguito de La banda dei brocchi e si snoda lungo un arco che va dagli anni settanta del primo romanzo ai giorni nostri. Ma, mentre La banda dei brocchi è il romanzo dell'innocenza, Circolo chiuso è il suo opposto: è il romanzo dell'esperienza. Non più ragazzi, molti dei personaggi devono lottare contro la tristezza, le responsabilità e le ragioni dell'età adulta. Claire Newman, reduce da un matrimonio fallito e da un lungo soggiorno in Italia segnato da un amore difficile, decide di tornare in Inghilterra, nella sua vecchia città di Birmingham. Pensa sia venuto il momento, dopo più di vent'anni, di scoprire cosa sia successo a sua sorella Miriam, scomparsa all'improvviso e misteriosamente nel 1978. Tra i tanti personaggi del passato che rivede, c'è anche Paul Trotter, già membro del Partito conservatore che, pur essendo diventato parlamentare laburista, vota a favore della guerra contro l'Iraq, sebbene sia convinto che ciò sia un errore. Paul è sposato ma è follemente invaghito di Malvina, la sua responsabile per l'immagine. Le sue incertezze morali rispecchiano i conflitti di un paese che vive gli stessi dubbi.

domenica 4 novembre 2007

LA BANDA DEI BROCCHI di Jonathan Coe

COMMENTO: Dopo un inizio un po' lento (a causa dei tanti personaggi) il libro decolla e come decolla. Una storia di amicizie, di amori di sentimenti e tanto altro nel contesto dell'Inghilterra degli anni '70 superbamente narrata. Non ci si può non innamorare di quei personaggi e ora non vedo l'ora di comprare il seguito Il circolo chiuso per dare una fine a questa bellissima storia. Assolutamente da non perdere!

TRAMA: Trotter, Harding, Anderton e Chase: sembra il nome di un prestigioso studio legale; in realtà si tratta di un quartetto di giovani amici, che frequenta un liceo elitario di Birmingham, quel tipo di scuola che preleva giovani intelligenti dal loro background ordinario e li fa atterrare in una classe sociale diversa da quella dei loro genitori. I ragazzi sono destinati a Cambridge e Oxford, a carriere importanti, mentre i loro genitori rimangono impantanati nel loro mondo di matrimoni sciovinisti, scontri sindacali, guerre di classe e di razza, di ignoranza culturale.
Siamo negli anni settanta, anni completamente marroni, come scrive Coe, dove s'incastrano sconvolgimenti sociali, lotte politiche, attentati dell'IRA, nuove richieste culturali. Su questo mare in tempesta cercano di destreggiarsi, con alterne fortune, i quattro ragazzi. A fianco di questo ristretto gruppo di amici, si muovono altre figure, non meno interessanti e ben delineate, che aiutano a definire l'atmosfera e il sapore di quegli anni. Perché è anche l'epoca a rendersi protagonista: sono anni di grandi speranze egualitarie, di nuova musica, di grandi esperimenti sociali, di altrettanto grandi delusioni. Anni volutamente dimenticati, ma ancora strettamente legati ai nostri.

martedì 16 ottobre 2007

DONNA PER CASO di Jonathan Coe

COMMENTO: Nel suo primo romanzo di Coe mostra già il suo talento e la sua voglia di sperimentare a livello di stile narrativo. Il libro scorre bene ma è il personaggio di Maria ad essere un po' "antipatico". Tra quelli che ho letto (e probabilmente perchè non sono riuscito ad affezionarmi al personaggio) è il meno riuscito ma comunque merita abbastanza di essere letto.

TRAMA: Per Maria non c'è nulla di certo. La sua vita è una sequenza di episodi accidentali. L'amicizia di chi la circonda non la smuove, e non la smuovono neppure le reiterate offerte di matrimonio da parte di Ronny, innamorato devoto. Le piace vivere dentro i confini che certamente sente come il suo mondo ma che altrettanto sicuramente sa non essere prodotto di una "sua" precisa volontà. Si laurea, si sposa, ha un figlio e continua a non capire come di quegli eventi si possa dire "la mia vita". Esiste un grimaldello capace di far saltare l'apparente freddezza esistenziale di Maria? O tutto è destinato a finire com'è cominciato, vale a dire "per caso"? Donna per caso è il primo romanzo di Jonathan Coe.

sabato 29 settembre 2007

LA CASA DEL SONNO di Jonathan Coe

COMMENTO: Già dalla struttura capiamo che non siamo di fronte ad un romanzo "classico". Coe suddivide i capitoli dispari al 1984 mentre quelli pari al '96 e utilizza questi due piani differenziati per costruire il passato e il presente dei 4 personaggi e unisce tutto attraverso il "sonno". Magistralmente architettato come un puzzle Coe pone i tasselli uno alla volta, senza fretta rendendoci partecipi di quello che ogni personaggio vive e come nel piano '96 ricostruisce i loro percorsi di vita e il loro "maturare". Quattro personaggi intensi, molto diversi l'un l'altro, ognuno con i suoi sogni, i suoi problemi, ognuno "vero". Coe si dimostra ancora una volta abilissimo nel narrare questa bellissima storia. Consigliatissimo

TRAMA: In "La casa del sonno" si racconta l'avventura di un gruppo di giovani. Da studenti, nei primi anni Ottanta, vivono tutti nella severa Ashdown: Gregory, che studia medicina e ha la mania di spiare il sonno altrui; Veronica, una lesbica volitiva, ultrapoliticizzata e appassionata di teatro; Terry, che dorme quattordici ore al giorno e da sveglio sogna di girare un film che richiederà cinquant'anni di riprese; Robert, romantico studente di lettere, che scrive poesie d'amore per Sarah; e Sarah, appunto, intorno alla quale girano le vicende di tutti gli altri. Dodici anni dopo, Ashdown è diventata una clinica dove si cura la narcolessia e nei sotterranei si svolgono oscuri esperimenti. E' un autentico "castello dei destini incrociati", dove si avverano sogni e si dissolvono visioni; dove c'è chi dorme troppo e chi troppo poco, chi ama sognare piuttosto che vivere e chi non vorrebbe perdere un solo minuto di vita nel sonno. E, mentre si interroga ossessivamente sul valore e il significato del sonno, l'eterogenea comunità di studenti, diventata adulta, inciampa nel malessere, nella follia e nelle comiche incongruenze della vita.

lunedì 10 settembre 2007

LA PIOGGIA PRIMA CHE CADA di Jonathan Coe

COMMENTO: 10 fotografie per ricostruire la storia di una vita. Intenso e in alcuni punti "poetico". Coe si dimostra un abilissimo narratore. Una scoperta a cui non mancherò di dare seguito. Molto bello e ... cosigliato!

RIASSUNTO: La zia Rosamond non c' è più. È morta nella sua casa nello Shropshire, dove viveva sola, dopo l'abbandono di Rebecca e la morte di Ruth, la pittrice che è stata la sua ultima compagna. Quando è morta, stava ascoltando un disco di canti dell' Auvergne e aveva un microfono in mano. Sul tavolo c'era un album di fotografie. Evidentemente, la povera Rosamond stava guardando delle foto e registrando delle cassette. Non solo. Stava anche bevendo del buon whisky, ma... Accidenti, e quel flacone vuoto di Diazepam? Non sarà stato per caso un suicidio? La sorpresa viene dal testamento. Zia Rosamond ha diviso il suo patrimonio in tre parti: un terzo a Gill, la sua nipote preferita; un terzo a Stephen, il marito di Gill; e un terzo a Imogen. Gill e Stephen fanno un po' fatica a capire chi sia questa Imogen, perché prima sembra loro di non conoscerla, poi ricordano di averla vista solo una volta nel 1983, alla festa per il cinquantesimo compleanno di Rosamond. Più di vent'anni prima, dunque. Imogen era quella deliziosa bimba bionda di sette o otto anni venuta con gli altri a festeggiare la padrona di casa: una bimba dolcissima e silenziosa, che si muoveva quasi furtivamente. Sembrava che avesse qualcosa di strano. Sì, era cieca. Occorre dunque ritrovare Imogen per informarla della fortuna che le è toccata. Ma per quanti sforzi si facciano, Imogen non si trova. E allora non resta - come indicato dalla stessa Rosamond in un biglietto scritto prima di morire - che ascoltare le cassette. Le cassette incise dalla donna mentre sfogliava l'album di fotografie selezionando le venti istantanee in cui poteva compendiarsi la sua vita....