domenica 27 marzo 2011

L'ANNO DEI DODICI INVERNI di Tullio Avoledo

COMMENTO: Davvero bello questo romanzo di Avoledo. Un mix tra storia d'amore e fantascienza che funziona alla grande! La prima parte è meravigliosa, poi cala nella parte centrale per riesplodere con tutta la sua forza nel finale davvero molto bello e azzeccatissimo. Avoledo ci tiene davvero incollati alla storia e il romanzo scorre che è una bellezza e la storia è di una dolcezza infinita e riesce a regalare emozioni ad ogni pagina.

TRAMA: 1982. In un freddo pomeriggio di gennaio, un vecchio bussa alla porta di villa Grandi. Ha una bizzarra proposta da fare ai giovani sposi Emilio ed Esther, da poco diventati genitori. Sta conducendo una ricerca sui bambini nati in quella zona il giorno di Natale, proprio come la loro piccola Chiara. Tornerà dai Grandi una volta all'anno, ogni inverno e solo per qualche ora, per raccogliere informazioni sulla bambina e, forse, scrivere un libro su di lei. Ma chi è in realtà l'uomo che si fa chiamare Emanuele Libonati, e che un anno dopo l'altro diventa amico dei suoi ospiti, tanto da raccoglierne le confessioni più intime? Qual è il vero motivo del suo interesse per Chiara e per la sua famiglia? E soprattutto, come fa a sapere tante cose sul futuro? In quello stesso anno, un ragazzo brillante e confuso intraprende a tentoni la sua strada nel mondo, una strada che presto si rivelerà un vicolo cieco. Ma alzando lo sguardo, a saperla cogliere, c'è la possibilità - per lui e per tutti i protagonisti di questa storia - di porre rimedio agli errori commessi. Anche per l'anziano poeta che nella Londra del 2028 - resa irriconoscibile da una guerra che sembra tanto un videogioco - chiede udienza alla Chiesa della Divina Bomba, con un progetto in testa covato per vent'anni...

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