lunedì 26 novembre 2012

I CUSTODI DELLA BIBLIOTECA di Glenn Cooper

COMMENTO: Lo avevo già detto con il secondo libro della Biblioteca: non erano necessari i seguiti!!! Il primo libro bastava ed era assolutamente un buon libro. Già il secondo mostrava le forzature di voler spiegare troppe cose ma con questo terzo libro il tutto peggiora ulteriormente. Senza voler svelare nulla della trama in questo libro Cooper rimescola un po' tutte le carte per aprire nuovi scenari e il castello di carte crolla. Perchè diventa un seplice thriller, perchè immette personaggi inutili e mal caratterizzati, perchè la storia non è efficace. Mi spiace davvero perchè Cooper è un buon narratore ma è stato colpito dalla "sindrome della trilogia a tutti i costi" che purtroppo è divenuta molto di moda.

TRAMA: Il silenzio in cui si sono suicidati gli scrivani di Vectis. Dopo aver compilato la sterminata Biblioteca che riporta il giorno di nascita e di morte di ogni uomo vissuto dall’VIII secolo in poi, la loro eredità è una data: il 9 febbraio 2027. Ma la giovane Clarissa non sa nulla di tutto ciò. Il suo unico pensiero è fuggire. Fuggire da quell’abbazia maledetta, per mettere in salvo il dono più prezioso che Dio le abbia mai concesso. Mentre il mondo s’interroga su cosa accadrà davvero il 9 febbraio 2027, alcune persone ricevono una cartolina sulla quale ci sono il disegno di una bara e una data: il giorno della loro morte. Proprio come all’inizio della straordinaria serie di eventi che avevano portato alla scoperta della Biblioteca dei Morti. C’è soltanto una differenza: tutte le «vittime» sono di origine cinese. È una provocazione? Un avvertimento? Will Piper ha trovato la pace: sa che vivrà oltre il 9 febbraio 2027, e ha deciso di lasciarsi alle spalle l’enigma della Biblioteca di Vectis e la sua secolare scia di sangue. Almeno finché suo figlio non parte all’improvviso per l’Inghilterra e poi sparisce nel nulla. D’un tratto, per Will, ogni cosa torna a ruotare intorno all’origine della Biblioteca dei Morti. Lì dove tutto è cominciato. E dove tutto finirà.

1 commento:

ilbibliofilo ha detto...

il primo romanzo LA BIBLIOTECA DEI MORTI era già una cavolata
IL LIBRO DELLE ANIME mi è sembrato (leggendolo velocemente) ancora peggio
di questo (dopo aver letto la tua recensione) credo di poter fare tranquillamente a meno