sabato 9 luglio 2011

CENTO PAGINE BIANCHE di Cyril Massarotto

COMMENTO: Un libro non troppo lungo, con una trama molto carina, scorrevole, piacevole e ben scritto. Massarotto copia un po' lo stile di Marc Levy ma mentre solitamente i "cloni" non funzionano, questo invece ci riesce bene. Non sarà chissà cosa ma è godibilissimo!

TRAMA: Da quando Julia, la donna che ama, se ne è andata con un altro, il protagonista non sa più guardare al domani. Forse è per questo che l’amato, e ricchissimo, nonno gli lascia in eredità solo un taccuino rilegato in cuoio con cento pagine bianche, dalle proprietà, a suo dire, magiche. Un taccuino che non ha prezzo, che gli segnerà la vita. Dapprima scettico, il giovane si ricrede il giorno in cui scrive su una pagina un ricordo, e all’improvviso quello si materializza intorno a lui, vivido e palpabile come fosse vero. In breve, il passato diventa una droga. Un ricordo dopo l’altro, le pagine del taccuino si assottigliano e intanto il giovane dimentica di avere un presente. Conosce Clarisse, che lo ama profondamente e con cui trascorre una notte appassionata, ma non riesce a staccarsi da Julia, che intanto si è rifatta viva. Confuso su se stesso e sui propri sentimenti, sempre più imprigionato in un passato da cui non sa uscire, lacerato dai dubbi del cuore, e arrivato oramai alle ultime pagine del taccuino, l’uomo dovrà affrontare i fantasmi in carne e ossa della gelosia, dell’invidia e della perdita prima di imparare che i ricordi migliori sono quelli che dobbiamo ancora costruire.

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